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martedì 21 dicembre 2010

Comunicato stampa 21 dicembre 2010

“Uniti e Diversi” questa la denominazione di un progetto politico del tutto inedito che ha preso il suo avvio a Bologna, sabato 18 dicembre, nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna.

Come chiarito nella relazione di Maurizio Pallante, comincia un percorso che, nella intenzione dei promotori, dovrà sfociare nella creazione di un nuovo soggetto politico, del tutto esterno ai partiti esistenti, capace di proporre un governo della transizione verso una nuova società non più costruita sul consumo insensato delle risorse e sulla devastazione dell'ambiente e della stessa natura umana, del tempo vitale degli individui. I promotori concordano sulla impossibilità pratica, materiale, di proseguire lo sviluppo nelle forme e nei modelli degli ultimi due secoli. E sulla necessità di promuovere, a livello di larghissime masse popolari, nuovi stili di vita, di produzione, di consumo, basati sulla solidarietà e non sulla concorrenza. Il nuovo soggetto politico non avrà connotati di destra o di sinistra ma si rivolgerà anzi già si rivolge, alla gente di ogni ceto, per costruire un percorso di pace, di difesa dei territori, di democrazia partecipata, verso una nuova convivenza umana. I promotori vogliono un'Italia fuori da ogni guerra e da ogni alleanza militare.

I promotori del percorso sono la Rete Provinciale Torinese del Movimenti e Liste di Cittadinanza (RPTMLC); Maurizio Pallante (MDF Movimento Decrescita Felice); Giulietto Chiesa (Alternativa); Monia Benini (Per il Bene Comune); Massimo Fini (Movimento Zero).

All’Assemblea di Bologna nonostante la semiparalisi dei trasporti, hanno partecipato oltre 130 persone (provenienti da 12 regioni), tra cui alcune decine di osservatori, individuali e di gruppo. L'Assemblea, a differenza di quella torinese e dei successivi incontri, era infatti aperta alle partecipazioni esterne. Hanno preso la parola non solo coloro che avevano già sottoscritto il documento, ma anche numerosi osservatori a titolo individuale e a nome di gruppi e movimenti.

L'Assemblea ha avuto una prima parte di discussione suddivisa in quattro gruppi generali (non tematici) e una seconda parte di discussione plenaria.

L’Assemblea ha ratificata la nomina di un Portavoce Nazionale che parlerà a nome di tutti i soggetti aderenti, nella persona di Maurizio Pallante.

E' stata ratificata la nomina di una Segreteria Nazionale Operativa Provvisoria (allargabile a nuove adesioni di associazioni e movimenti nazionali) di cinque membri, composta da Mauro Marinari (RPTMLC), Fabrizio Tringali (Alternativa), Monia Benini (Per il Bene Comune), Maurizio Cossa (MDF), Siro Passino (Movimento Zero).

Nel corso dei prossimi due mesi si svolgeranno in ogni regione le assemblee unitarie aperte, che registreranno le nuove adesioni di movimenti, associazioni e liste civiche territoriali. Ciascuna assemblea regionale eleggerà due suoi portavoce nel Coordinamento Nazionale di Uniti e Diversi.

La Segreteria Operativa collaborerà con tutte le realtà locali aderenti per promuovere un calendario di incontri locali, alla presenza dei fondatori del progetto.

La Segreteria Operativa varerà a breve, in base alle indicazioni dell'Assemblea, un calendario di incontri seminariali e di laboratori nazionali tematici.

Bologna, 20 dicembre 2010

mercoledì 27 maggio 2009

Beati gli ultimi se i primi..

(Il titolo scelto citando Colui che per la difesa del prossimo ha sacrificato la propria vita)

In data 25/05/09, Animo Nichelino ha partecipato ad un incontro organizzato dai giovani militanti del Partito Democratico, per capire i loro programmi elettorali. In particolare, era interessante capire se i contenuti potessero rispecchiare una reale volontà di cambiamento, come è augurio di buona parte dell'elettorato. Fermo restando che la nostra Associazione è sempre favorevole a qualsiasi forma di confronto, soprattutto con i giovani che rappresentano il futuro di questa nostra città, siamo qui a segnalare un episodio accaduto durante la serata, che merita qualche minuto di riflessione.

Possiamo affermare che la serata ha avuto riscontri positivi, vista la partecipazione popolare.

Durante il dibattito la nostra associazione ha cercato di capire quali fossero le opinioni dei candidati: forse per le posizioni divergenti è nato un contraddittorio con il consigliere Benedetto, il quale, incalzato con alcuni quesiti finalizzati ad avere precise delucidazioni su argomenti a noi particolarmente cari, tenta di zittirci in modo intimidatorio nel seguente modo:

"La nostra è la squadra migliore che potessimo mettere in campo, forse è per questo che NOI SIAMO 30 e VOI 4".

Quest'atto ha negativamente impressionatoi rappresentanti della nostra associazione, ma non solo (dato che anche altri presenti hanno disapprovato l'intervento) non tanto per l'attacco gratuito subito, quanto per l'atteggiamento dello stesso consigliere e candidato, che ha preferito l'autocelebrazione della propria "squadra" alle risposte da conferire a semplici cittadini ed elettori che lo chiamano a rispondere su tematiche che recano disagio agli stessi.

Animo Nichelino non si sofferma sul concetto espresso del signor Benedetto, che "comunqueringrazia", che viene a essere alquanto pretestuoso, soprattutto considerando le forze in campo messe dal suo Partito e dalla società civile, che non sempre può contare su dibattiti e sulla possibilità di chiedere ai propri governanti. E' infatti opportuno ricordare come il tema che ha fatto "scaldare" il signor Benedetto sia quello della gestione dei rifiuti, su cui Animo sta lavorando da diversi mesi nonostante una disinformazione sul tema alimentata dai media e dalle istituzioni - anche rappresentate dal signor Benedetto, già consigliere nella scorsa legislatura - che accampano a ogni nostra iniziativa le soluzioni più disparate di boicottaggio.

Detto ciò, è interessante questo modo di porsi ai cittadini: i "4" di Animo si sono sforzati di capire il messaggio, ma a partire dalla spocchia dell'affermazione si nota come non vi sia niente di nuovo, anzi, il messaggio rispecchia proprio la società italiana espressa dall'attuale maggioranza di governo, che considera il pensiero dell'opposizione inutile e dannoso. Ricordiamo al signor Benedetto che il suo partito, per gli stessi motivi, si batte in parlamento accusando chi si vanta dei propri numeri di essere autoritario e scorretto. Evidentemente, il potere dà alla testa e ci si dimentica che parlare liberamente è diritto non solo dei vincitori delle elezioni.

ANIMO Nichelino pensa esattamente il contrario: tutti hanno diritto a parlare liberamente, circolare, vivere la propria città: per questo, sceglie una strada della metafora, cercando di capire se, effettivamente, l'innovazione c'è stata, se i suoi "4" componenti siano solo membri di una società populista e senza proposte concrete.

Chiediamo al consigliere Benedetto e ai cittadini che militano nelle fila del PD,
LA NOSTRA CITTA' E' VIVIBILE PER CHI E' COSTRETTO SULLA SEDIA A ROTELLE?

Vediamo insieme, con l'ausilio di un reportage realizzato dai nostri "4" membri:


In considerazione di questo documento, chiediamo al consigliere e candidato Benedetto insieme altri 29 candidati del PD di raccogliere la propria pazienza e dedicare qualche tempo non solo ai "4" membri di Animo ma a tutta la cittadinanza, e provare a rispondere con calma, magari cercando argomenti più seri di quelli aritmetici ed evitando di mettere da parte segnalazioni e proposte dei cittadini a dispetto del numero che essi rappresentano.

sabato 23 maggio 2009

Comunica stampa

Animo Nichelino ha atteso a lungo spiegazioni di alcuni comportamenti dell'amministrazione di Nichelino. Questo perché la volontà espressa in più occasioni da molti esponenti della maggioranza era quella di voler coinvolgere il più possibile le associazioni che si muovessero sul
territorio, con proposte concrete al servizio della collettività.
In realtà, le spiegazioni del perché il nostro impegno non sia stato preso seriamente non ci sono arrivate.
In occasione della presentazione dei candidati sindaci, Animo Nichelino aveva ribadito la propria volontà di presentare un progetto per portare Nichelino al riciclo totale delle proprie risorse,
evitando così di dover utilizzare per lo smaltimento il sistema dell'incenerimento.

L'amministrazione s'è mostrata interessata a tutto il progetto, offrendo in un primo momento piena collaborazione, appoggiando il trittico di incontri che avrebbero dovuto:
1) presentare il progetto ai comitati di quartiere;
2) far conoscere alcune realtà che avevano raggiunto l'obiettivo, con il conferimento delle nozioni per il perseguimento dello stesso;
3) la presentazione di realtà come quella del centro riciclo di Vedelago, che annullassero di fatto l'utilità del sistema d'incenerimento.
Il primo incontro,tenutosi in data 23 aprile presso il palazzo comunale di piazza Di Vittorio, ha visto la presenza di soli 3 comitati di quartiere su 8. Il dato sottolinea la reale volontà dell’amministrazione sull’obiettivo riduzione dei “rifiuti” ed aumento della raccolta differenziata.La serata è stata proficua sotto il punto di vista informativo, i dati emersi hanno evidenziato la volontà degli altri quartieri a perseguire quest’obiettivo.
Un successo però, rispetto al secondo incontro del 27 aprile, che ha visto partecipare, invitati da Animo, l'assessore all'ambiente e sviluppo sostenibile Manuela Ruggieri del comune di Monte San Pietro Bologna; il dottor Maurizio Pallante, tecnico ed esperto rifiuti e il dottor Raphael Rossi, tecnico esperto settore rifiuti.

L'amministrazione si è presentata con il solo assessore Bauducco, e con circa 30 minuti di ritardo il consigliere Marco Brandolini, mentre, per il Covar, con circa un'ora di ritardo si è presentato il presidente Di Crescenzo. Assenti tutti gli altri membri. Per i comitati di quartiere non ha partecipato alcun esponente. Non è secondario inoltre ricordare che anche in questo caso gli inviti erano a carico del comune.

Animo ha quindi deciso di annullare il restante incontro con la signora Carla Poli da Vedelago (Treviso) ritenendo altresì più opportuno attendere che l'amministrazione potesse prendere una posizione più netta nei confronti della nostra associazione, che ha mostrato grande disponibilità anche di fronte a evidenti mancanze di attenzione alle sue proposte.

I componenti di Animo hanno scelto di portare tutto questo all'attenzione della cittadinanza non solo di Nichelino, per chiedere all'amministrazione di prendere in seria considerazione le nostre
proposte, valutandole non sbrigativamente ma effettivamente con attenzione e impegno, dato che anche con la partecipazione di esperti e professionisti del settore, la reazione è stata di totale indifferenza.