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giovedì 5 aprile 2012

Risposta TRM 04 04 2012

Buongiorno,

nello scusarci per il ritardo nella risposta, ecco in allegato il riscontro da parte di TRM alla Vs lettera

Cordiali saluti

Spettabile
Associazione Animo Nichelino
c.a. Massimo D’Ambrosio
Presidente
animo.nichelino@email.it
Torino, 4/4/12
Prot. N° 224

Oggetto: Riscontro TRM Vs e-mail del 5 marzo
Egr. Signor D’Ambrosio,
con la presente, facciamo seguito alla lettera contenente alcuni quesiti che la Vostra
Associazione ha posto al Presidente di TRM lo scorso 5 marzo.
TRM ribadisce, come già comunicato tramite lettera del 3/2/2011 (Prot. TRM n 049), che
sono venuti meno i presupposti di reciproca fiducia per l’uso strumentale e distorsivo delle
informazioni da noi fornite. Pertanto, conferma di volersi astenere dal rispondere alle
vostre domande.
In ogni caso, poiché TRM intende comunque perseguire i principi di correttezza e
trasparenza che si è data, facciamo presente che le domande ritenute più rilevanti per
l’opinione pubblica e le relative risposte saranno prossimamente inserite all’interno del
sito della società www.trm.to.it al fine di evitare ulteriori equivoci.
Cordiali saluti
GM/en
Il Presidente
Giuseppe Marsaglia Cagnola

lunedì 5 marzo 2012

Domande sul funzionamento dell'impianto di incenerimento 05 03 2012

"Incidente nel cantiere TRM, fonte: http://www.trm.to.it"

Animo Nichelino si stringe al dolore della Famiglia Carpini



Nichelino, 05/03/2012

Alla Cortese Att.ne: Egr. Presidente T.R.M. Giuseppe Marsaglia Cagnola



Oggetto: Funzionamento impianto di incenerimento rifiuti del Gerbido



Buongiorno Sig. Presidente Giuseppe Marsaglia Cagnola,

Al fine di meglio comprendere il funzionamento del costruendo inceneritore vorremmo porLe alcune domande :

1) In merito alla legge di conservazione della massa, quale sarà la somma delle masse delle sostanza in entrata, e quale sarà la somma in uscita?

  1. Bruciando il tal quale quanti legami chimici si creeranno?

  2. Nella brochure 2010 scaricabile dal vostro sito a pagina 7 si parla del risparmio di combustibile tradizionale: “permettere il risparmio di oltre 70.000 tonnellate di combustibile tradizionale*”; A quale tipo di impianto di produzione di energia si fà riferimento nell'esempio sopra citato?

  3. Per ogni tonnellata di rifiuto bruciato, quale tipologia di residuo ne deriva (sia esso solido, gassoso, liquido) ed in che quantità?

  4. Quale tipologia di rifiuto è prevista in ingresso all' inceneritore?

  5. A quanto ammonta, a tonnellata, la tariffa di conferimento dei rifiuti? Per quanto tempo sarà garantita senza variazioni di costi?

  6. Quale è la funzione del camino alto 120 metri?



Certi di una Sua risposta scritta ai nostri quesiti, la ringraziamo anticipatamente.

Distinti Saluti



Il Presidente di Animo Nichelino

Massimo D'Ambrosio

venerdì 23 dicembre 2011

Denuncia preventiva, Beinasco, Collegno, Orbassano, Rivalta, Rivoli, Vinovo 23 dicembre 2011

Nichelino 23/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Collegno, Silvana Accossato

Ass. Promozione della Salute, Franco Tenivella

Ass. Agricoltura, Barbara Martina

Piazza del Municipio, 1

Collegno (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Silvana Accossato, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.

Nichelino 23/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Vinovo, Maria Teresa Maio

Ass. all'Ambiente, Maria Pagliassotto

Piazza Guglielmo Marconi 1

10048 Vinovo (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Maria Teresa Meo, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.

Nichelino 23/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Orbassano, Eugenio Gambetta

Vice Sindaco Ass. Agricoltura, Walter Alessio

Ass. all'Ambiente, Giovanni Gallo

Ass. ai rifiuti, Elvi Rossi

Piazza Umberto I, n.°5

10043 Orbassano (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Engenio Gambetta, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.

Nichelino 23/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Rivalta, Amalia Neirotti

Vice Sindaco Ass. Ass. all'Ambiente, Sergio Muro

Ass. Agricoltura, Claudio Sussolano

Via Balma, 5

10040 Rivalta di Torino (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Amalia Neirotti, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.


Nichelino 23/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Beinasco, Maurizio Piazza

Ass. Politiche per la salute, Ernesto Ronco

Ass. all'Ambiente, Maurizio Piazza

Ass. Igiene Urbana, Maurizio Piazza

Ass. Agricoltura, Antonino Battaglia

Piazza Vittorio Alfieri, 7

10092 Beinasco (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Maurizio Piazza, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.


Nichelino 23/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Rivoli, Franco Dessì

Ass. all'Ambiente, Massimo Fimiani

Corso Francia, 98

10098 Rivoli (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Franco Dessì, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.




Denuncia preventiva, Sindaco Torio Presidente Provincia e Presidente Regione 22 12 2011

Nichelino 22/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Torino, Piero Fassino

Vice Sindaco Ass. Partecipazioni societarie, Tom Dealessandri

Ass. all'Ambiente, Enzo Lavolta

Ass. Agricoltura, Giuliana Tedesco

Piazza Palazzo di città, 1

10122 Torino (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Piero Fassino, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.



Nichelino 23/11/2011

Alla Cortese Attenzione:

Presidente Regione Piemonte, Roberto Cota

Ass. alla Salute, Paolo Monferino

Ass. all'Ambiente, Roberto Ravello

Ass. Agricoltura, Claudio Sacchetto

Piazza Castello, 165

Torino (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.



Nichelino 22/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Presidente Provincia di Torino, Antonio Saitta

Ass. all'Agricoltura, Marco Balagna

Ass. all'Ambiente, Roberto Ronco


Via Maria Vittorio, 12

10123 Torino (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.


mercoledì 21 dicembre 2011

Denuncia preventiva Sindaco di Moncalieri 21 12 2011

Nichelino 21/12/2011
Alla Cortese Attenzione:
Sindaco di Moncalieri, Roberta Meo
Ass. Politiche sanitarie, Glauco Giacomelli
Ass. all'Ambiente, Nicolò Coriolani
Ass. Agricoltura, Raffaele Iozzino
Piazza Vittorio Emanuele II
10024 Moncalieri (TO)
p.c. Procuratore della Repubblica

Ill.mo Sig. Sindaco Roberta Meo, gentili Assessori,

con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.

Tale documentazione è stata preparata da personale medico certificato e preparato, fra cui ci preme citare il compianto dottor Roberto Topino, specialista in medicina del Lavoro, la dottoressa Rosanna Novara, biologa specializzata in oncologia, oltre che il dottor Marino Ruzzinenti; Alleghiamo inoltre il 4° rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica, effettuato sempre in materia di smaltimento di rifiuti e impatto degli inceneritori sull'ambiente; il rapporto dei medici francesi; un recente studio “Burden of disease from municipal solid waste incinerators” che valuta il carico di malattie/morti/ anno per 4 inquinanti emesse da impianti; lo studio della commissione AIOM “Ambiente e Tumori” in particolare lo studio della Dr.ssa Patrizia Gentilini e dal Dr Valerio Gennaro sugli inceneritori; lo studio sul picco della salute Dr.ssa Patrizia Gentilini; “Che cosa sono le nanopatologie?” del Dr Stefano Montanari; “Tabella della morte” redatta dall'Ing. Renato Carbone, i seguenti link:
http://www.youtube.com/watch?v=mjZdoaKLhXA, intervista della Dr ssa Patrizia Gentilini;
http://www.youtube.com/watch?v=iKRNIBaS-gM&feature=related, intervista del Dr Stefano Montanari.
Come potete notare leggendo i documenti che vi alleghiamo, la scelta di avvallare la costruzione di quello che Voi definite un “termovalorizzatore”, ma che secondo le sue reali funzioni e un inceneritore o, più prosaicamente “mostro” (considerando i suoi nefasti effetti) è poco attenta alle esigenze della cittadinanza e di chi la compone.
Sappiamo che molti Vostri colleghi di partito così come anche colleghi politici della fazione a Voi opposte, ritengono questa forma di distruzione dei rifiuti una risorsa, negando ogni forma di legame fra questo tipo di tecnologia e l'aumento di patologie come carcinomi o similari.
Ci permetterete però di sottolineare come in realtà come Brescia, dove esiste un inceneritore che è considerato un modello – e da cui si sta prendendo spunto per realizzare quello del Gerbido – il tasso di mortalità da cancro è aumentato, così come la contaminazione da diossina negli allevamenti di ovini che si sono nutriti nei campi vicino all'impianto.
Tutto questo, correlato agli studi che alleghiamo insieme alla presente, rendono molto instabili le teorie dei “pro termovalorizzatori”.
Tutti noi crediamo, o forse credevamo. nell’operato degli amministratori locali: v'era la certezza che su temi importanti come la salute, la politica sapesse affrontare le varie problematiche con l’occhio attento della puerpera che vigila e nel contempo difende il figlioletto. Con grande rammarico, però, i fatti hanno dimostrato il contrario.
Lei, signor Sindaco, insieme alla Sua amministrazione, ha fatto prevalere gli interessi di partito sul diritto alla vita dei cittadini e dei loro figli, perché nonostante i legittimi dubbi sorti verso questa tecnologia, lei ha scelto la via più semplice: accettiamo senza porci quesiti, tanto dicono che non fa male.
Siamo sicuri che, leggendo la documentazione che le abbiamo consegnato, avrà la forza, insieme alla nostra Amministrazione, di strapparsi alle logiche partitiche e far prevalere il buon senso e l'amore verso i vostri concittadini, oltre che l'ambiente che ci ospita tutti, utilizzando, per quanto vi è possibile, tutti i mezzi a vostra disposizione per ostacolare la realizzazione del “mostro”.

Nonostante tutto, per obbligo morale Vi ricordiamo che in base:
All'art. 32 della Costituzione che obbliga moralmente e nei fatti l'Amministrazione a pensare in primis al bene comune della cittadinanza, Voi compresi;
Al Principio di precauzione (fonte:http://europa.eu/legislation_summaries/consumers/consumer_safety/l32042_it.htm) bisogna garantire un livello appropriato di protezione dell'ambiente e della salute.


In base a quanto esposto sopra Vi riterremo personalmente responsabili per tutti, gli eventuali, danni creati alle persone, agli animali, all'aria, all'acqua ed alla terra.

Distinti Saluti





Il Presidente di ANIMO Nichelino
Massimo D'Ambrosio

martedì 20 dicembre 2011

Denuncia preventiva Grugliasco 20 12 2011

Nichelino 20/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Grugliasco, Marcello Mazzù

Ass. all'Ambiente, Federica Petrucci

Ass. Lavori Pubblici, Luigi Musarò

Ass. Agricoltura, Anna Maria Cuntrò

Piazza Matteotti, 50

Grugliasco (TO)

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Marcello Mazzù, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi (scientificamente approvati) che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.


Tale documentazione è stata preparata da personale medico certificato e preparato, fra cui ci preme citare il compianto dottor Roberto Topino, specialista in medicina del Lavoro, la dottoressa Rosanna Novara, biologa specializzata in oncologia, oltre che il dottor Marino Ruzzinenti; Alleghiamo inoltre il 4° rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica, effettuato sempre in materia di smaltimento di rifiuti e impatto degli inceneritori sull'ambiente; il rapporto dei medici francesi; un recente studio “Burden of disease from municipal solid waste incinerators” che valuta il carico di malattie/morti/ anno per 4 inquinanti emesse da impianti; lo studio della commissione AIOM “Ambiente e Tumori” in particolare lo studio della Dr.ssa Patrizia Gentilini e dal Dr Valerio Gennaro sugli inceneritori; lo studio sul picco della salute Dr.ssa Patrizia Gentilini; “Che cosa sono le nanopatologie?” del Dr Stefano Montanari; “Tabella della morte” redatta dall'Ing. Renato Carbone, i seguenti link:

http://www.youtube.com/watch?v=iKRNIBaS-gM&feature=related, intervista del Dr Stefano Montanari;

http://www.youtube.com/watch?v=mjZdoaKLhXA, intervista della Dr ssa Patrizia Gentilini, ed infine la nostra interrogazione del 28/09/2010, nella quale Lei risponde alla domanda n.°5 affermando che alla “termodistruzione solo il rifiuti indifferenziato”.

Come potete notare leggendo i documenti che vi alleghiamo, la scelta di avvallare la costruzione di quello che Voi definite un “termovalorizzatore”, ma che secondo le sue reali funzioni e un inceneritore o, più prosaicamente “mostro” (considerando i suoi nefasti effetti) è poco attenta alle esigenze della cittadinanza e di chi la compone.

Sappiamo che molti Vostri colleghi di partito così come anche colleghi politici della fazione a Voi opposte, ritengono questa forma di distruzione dei rifiuti una risorsa, negando ogni forma di legame fra questo tipo di tecnologia e l'aumento di patologie come carcinomi o similari.

Ci permetterete però di sottolineare come in realtà come Brescia, dove esiste un inceneritore che è considerato un modello – e da cui si sta prendendo spunto per realizzare quello del Gerbido – il tasso di mortalità da cancro è aumentato, così come la contaminazione da diossina negli allevamenti di ovini che si sono nutriti nei campi vicino all'impianto.

Tutto questo, correlato agli studi che alleghiamo insieme alla presente, rendono molto instabili le teorie dei “pro termovalorizzatori”.

Tutti noi crediamo, o forse credevamo. nell’operato degli amministratori locali: v'era la certezza che su temi importanti come la salute, la politica sapesse affrontare le varie problematiche con l’occhio attento della puerpera che vigila e nel contempo difende il figlioletto. Con grande rammarico, però, i fatti hanno dimostrato il contrario.

Lei, signor Sindaco, insieme alla Sua amministrazione, ha fatto prevalere gli interessi di partito sul diritto alla vita dei cittadini e dei loro figli, perché nonostante i legittimi dubbi sorti verso questa tecnologia, lei ha scelto la via più semplice: accettiamo senza porci quesiti, tanto dicono che non fa male.

Siamo sicuri che, leggendo la documentazione che le abbiamo consegnato, avrà la forza, insieme alla nostra Amministrazione, di strapparsi alle logiche partitiche e far prevalere il buon senso e l'amore verso i vostri concittadini, oltre che l'ambiente che ci ospita tutti, utilizzando, per quanto vi è possibile, tutti i mezzi a vostra disposizione per ostacolare la realizzazione del “mostro”.


Nonostante tutto, per obbligo morale Vi ricordiamo che in base:



In base a quanto esposto sopra Vi riterremo personalmente responsabili per tutti, gli eventuali, danni creati alle persone, agli animali, all'aria, all'acqua ed alla terra.




Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli”

(proverbio dei nativi americani)


Distinti Saluti

Il Presidente di ANIMO Nichelino

Massimo D'Ambrosio

lunedì 19 dicembre 2011

Denuncia preventiva 19 dicembre 2011

Nichelino 19/12/2011

Alla Cortese Attenzione:

Sindaco di Nichelino, Giuseppe Catizone

Ass. alla Salute, Carmen Bonino

Ass. all'Ambiente, Aurora Andrea Di Benedetto

Ass. all'Igiene Urbana, Raffaele Riontino

Ass. Agricoltura, Alessandro Azzolina

Ass. Trasparenza, Diego Sarno

p.c. Procuratore della Repubblica


Ill.mo Sig. Sindaco Giuseppe Catizone, gentili Assessori,


con la presente volevamo porre alla Vostra cortese attenzione alcuni dettagliati studi che, in modo scientifico, evidenziano i pericoli per la salute delle emissioni degli inceneritori.


Tale documentazione è stata preparata da personale medico certificato e preparato, fra cui ci preme citare il compianto dottor Roberto Topino, specialista in medicina del Lavoro, la dottoressa Rosanna Novara, biologa specializzata in oncologia, oltre che il dottor Marino Ruzzinenti; Alleghiamo inoltre il 4° rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica, effettuato sempre in materia di smaltimento di rifiuti e impatto degli inceneritori sull'ambiente; il rapporto dei medici francesi; un recente studio “Burden of disease from municipal solid waste incinerators” che valuta il carico di malattie/morti/ anno per 4 inquinanti emesse da impianti; lo studio della commissione AIOM “Ambiente e Tumori” in particolare lo studio della Dr.ssa Patrizia Gentilini e dal Dr Valerio Gennaro sugli inceneritori; lo studio sul picco della salute Dr.ssa Patrizia Gentilini; “Che cosa sono le nanopatologie?” del Dr Stefano Montanari; “Tabella della morte” redatta dall'Ing. Renato Carbone.

Come potete notare leggendo i documenti che vi alleghiamo, la scelta di avvallare la costruzione di quello che Voi definite un “termovalorizzatore”, ma che secondo le sue reali funzioni e un inceneritore o, più prosaicamente “mostro” (considerando i suoi nefasti effetti) è poco attenta alle esigenze della cittadinanza e di chi la compone.

Sappiamo che molti Vostri colleghi di partito così come anche colleghi politici della fazione a Voi opposte, ritengono questa forma di distruzione dei rifiuti una risorsa, negando ogni forma di legame fra questo tipo di tecnologia e l'aumento di patologie come carcinomi o similari.

Ci permetterete però di sottolineare come in realtà come Brescia, dove esiste un inceneritore che è considerato un modello – e da cui si sta prendendo spunto per realizzare quello del Gerbido – il tasso di mortalità da cancro è aumentato, così come la contaminazione da diossina negli allevamenti di ovini che si sono nutriti nei campi vicino all'impianto.

Tutto questo, correlato agli studi che alleghiamo insieme alla presente, rendono molto instabili le teorie dei “pro termovalorizzatori”.

Tutti noi crediamo, o forse credevamo. nell’operato degli amministratori locali: v'era la certezza che su temi importanti come la salute, la politica sapesse affrontare le varie problematiche con l’occhio attento della puerpera che vigila e nel contempo difende il figlioletto. Con grande rammarico, però, i fatti hanno dimostrato il contrario.

Lei, signor Sindaco, insieme alla Sua amministrazione, ha fatto prevalere gli interessi di partito sul diritto alla vita dei cittadini e dei loro figli, perché nonostante i legittimi dubbi sorti verso questa tecnologia, lei ha scelto la via più semplice: accettiamo senza porci quesiti, tanto dicono che non fa male.

Siamo sicuri che, leggendo la documentazione che le abbiamo consegnato, avrà la forza, insieme alla nostra Amministrazione, di strapparsi alle logiche partitiche e far prevalere il buon senso e l'amore verso i vostri concittadini, oltre che l'ambiente che ci ospita tutti, utilizzando, per quanto vi è possibile, tutti i mezzi a vostra disposizione per ostacolare la realizzazione del “mostro”.


Nonostante tutto, per obbligo morale Vi ricordiamo che in base:


In base a quanto esposto sopra Vi riterremo personalmente responsabili per tutti, gli eventuali, danni creati alle persone, agli animali, all'aria, all'acqua ed alla terra.



Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli”

(proverbio dei nativi americani)


Distinti Saluti



Il Presidente di ANIMO Nichelino


Massimo D'Ambrosio

venerdì 16 dicembre 2011

Comunucato Stampa 09 dicembre 2011

20 PETIZIONI TRA TORINO E PROVINCIA PER DIRE “NO ALL’INCENERITORE”

Cresce il numero di Comuni dove si raccolgono firme contro l’impianto del Gerbido,

minaccia per l’ambiente e la salute dei cittadini,

a fronte di strategie più salubri, economiche ed efficaci per lo smaltimento dei rifiuti

Il Coordinamento No Inceneritore Rifiutizero Torino ha scelto la strategia delle petizioni popolari per

portare all’attenzione delle amministrazioni comunali e dell’opinione pubblica i gravi rischi connessi

alla costruzione del nuovo inceneritore del Gerbido.

A meno di un mese dall’avvio della raccolta firme nel capoluogo (sul cui territorio sorgerà l’impianto), è

già salito a 20 il numero di Comuni in provincia di Torino in cui sono state intraprese le medesime

iniziative: oltre a Torino, anche ad Almese, Caselle, Buttigliera Alta, Borgaro, Beinasco, Collegno, Druento,

Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Rivalta, Rivoli, Pianezza, Piossasco, Rosta, San Mauro Torinese, Settimo

Torinese, Trofarello e Venaria Reale.

La richiesta principale che accomuna tutte le petizioni è l’immediata sospensione dei lavori di

costruzione dell’inceneritore. Non manca però un appello alle amministrazioni per il raggiungimento -

entro il 31 dicembre 2012 - di quota 65% nella raccolta differenziata e per il passaggio definitivo alla

modalità “porta a porta” sull’intera area urbana. Si chiede inoltre l’assunzione di iniziative presso

Provincia di Torino e Regione Piemonte allo scopo di ridefinire i piani di gestione dei rifiuti escludendo gli

impianti a combustione, promuovendo la graduale chiusura delle discariche nonché il raggiungimento

dell’obiettivo “rifiuti zero” entro il 2020.

Un obiettivo senz’altro ambizioso, quest’ultimo, tuttavia raggiungibile grazie ad una strategia che si basa su

5 pratiche fondamentali (le “5R”);

1. Riduzione della produzione dei rifiuti attraverso azioni sia normative nei confronti dei produttori, che

educative nei confronti dei consumatori.

2. Riparazione di beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici e così via, attraverso la

realizzazione di centri adibiti a tale scopo, che possono trovare posto all’interno di edifici già

esistenti, opportunamente riadattati.

3. Riuso dei beni ricuperati, una volta rivenduti sul mercato.

4. Riciclo attraverso la realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei

materiali, anche di quelli sfuggiti alla raccolta differenziata, finalizzato al reinserimento degli stessi

nella filiera produttiva.

5. Riprogettazione degli oggetti non riciclabili con fornitura di un feedback alle imprese produttrici

(realizzando così la “Responsabilità Estesa del Produttore”) in modo tale da diminuire il più possibile

l’impatto sull’ambiente.

Tale strategia è già attuata in diversi paesi nel mondo (Stati Uniti, Australia, Canada, Argentina, Filippine) e

anche in Italia, dove i comuni a “rifiuti zero” sono abitati da oltre 3 milioni di persone. Un tassello importante

è costituito dalla gestione a Freddo dei rifiuti attraverso il trattamento meccanico biologico (TMB):

questa valida alternativa all’incenerimento è stata sperimentata nella cittadina di Vedelago, in provincia di

Treviso, con ottimi risultati.

Tornando all’inceneritore del Gerbido, preoccupano soprattutto gli effetti negativi sulla salute umana

derivanti dalle emissioni dei fumi: la combustione dei rifiuti produce infatti diossine (cancerogeni certi),

nanopolveri (particelle di dimensioni più piccole dei PM 2,5) che i filtri non possono trattenere e che

penetrano in profondità nell’apparato respiratorio, metalli pesanti, ossidi di azoto e zolfo. Queste

particelle, assorbite dall’organismo attraverso l’aria e i cibi coltivati in terreni su cui esse ricadono,

indipendentemente dai limiti emissivi fissati per legge e sommandosi alle emissioni delle numerose altre fonti

inquinanti (ad esempio la tangenziale, la vicina azienda Servizi Industriali, ecc..) contribuiranno ad

aumentare tumori, patologie polmonari e cardiache, disturbi ormonali e del sistema immunitario.

Numerosi studi hanno già dimostrato che questi danni alla salute - la cui incidenza è maggiore fra i

bambini - sono reali e tali da determinare un incremento della mortalità fra i residenti in prossimità degli

inceneritori. Tali ricerche sono state condotte in Toscana, in Emilia Romagna, nei dintorni di Roma e di

Prato, su un campione di 25 Comuni sparsi in tutta Italia e in molte altre aree geografiche. Non mancano,

poi, esempi di inceneritori chiusi in ogni parte del Paese a causa di elevate emissioni, irregolarità nello

smaltimento degli scarti, mancata trasparenza nei controlli: fra questi ricordiamo Colleferro (RM), Pietrasanta

(LU), Melfi (PZ), Maglie (LE) e Scarlino (GR). Oltre alla diminuzione dell’aspettativa e della qualità di vita a

causa delle patologie sopra indicate, i modelli evidenziano anche ulteriori problemi, come nascite pretermine,

neonati con peso inferiore alla media, prevalenza di un sesso alla nascita e aborti spontanei.

Altra questione riguarda lo smaltimento delle ceneri prodotte dalla combustione dei rifiuti, visto che in

natura “nulla si crea e nulla si distrugge”: ogni tonnellata di queste ceneri contiene da 2 a 11 μg di diossina.

L’inceneritore non eliminerà, dunque, il problema delle discariche, poiché occorrerà crearne di nuove per

contenere questo tipo di rifiuti classificabili, di fatto, come “speciali”. Un’ultima, ma non trascurabile, criticità

ambientale riguarda l’aumento di traffico su gomma - si prevedono 100 autoarticolati in più al giorno -

che interesserà le strade nei dintorni dell’impianto: a tutt’oggi, infatti, non risulta in realizzazione il

collegamento ferroviario previsto inizialmente dal progetto (nonostante la vicinanza di un importante scalo

merci).

Dal punto di vista economico, a fronte di un trascurabile apporto alla rete del teleriscaldamento, il costo

totale dell’inceneritore del Gerbido si aggirerà intorno ai 503 milioni di euro, di cui 413 prestati dalle

banche dietro la garanzia di bruciare almeno 421 mila tonnellate annue di rifiuti per 20 anni. Cifre,

queste, che fanno temere una progressiva riduzione d’impegno, da parte degli enti pubblici, nel

raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata, dato che, una volta entrato in funzione, l’impianto

dovrà funzionare “a pieno ritmo” per permettere un conveniente ritorno sull’ingente investimento

effettuato (per di più in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando).

Ulteriori dubbi nascono in relazione alla delibera, recentemente approvata dal Consiglio Comunale di Torino,

sulla creazione della società “FCT Holding Srl” (Finanziaria Città di Torino). La finanziaria collocherà sul

mercato il 40% delle quote di alcune società acquisite, fra cui TRM Spa, a cui è stata affidata la

progettazione, costruzione e gestione dell’inceneritore. L’ingresso di soggetti privati - la cui ricerca del

profitto potrebbe confliggere con l’interesse pubblico proprio in un ambito così delicato come lo smaltimento

dei rifiuti - pone punti interrogativi sull’adeguatezza dei monitoraggi e degli interventi di manutenzione

che verranno condotti al Gerbido.

Ci sono molti motivi per dire “no” all’incenerimento dei rifiuti, un metodo che, in presenza delle valide

alternative esistenti, risulta dannoso e ormai superato, come hanno ormai compreso le autorità competenti di

molti Paesi dell’Unione Europea (Germania in testa), dove da tempo non vengono più costruiti nuovi

inceneritori. In Italia si continua, tuttavia, a scegliere questa strada, poiché la costruzione degli impianti

d’incenerimento viene inconsapevolmente finanziata dai cittadini attraverso un contributo del 7% sulla

bolletta della luce. Questo incentivo dato dallo Stato, chiamato CIP6, è illegale per l’UE, la quale ha

avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, che sarà presto sanzionata con una multa.

LE PETIZIONI POPOLARI sono scaricabili dal sito internet www.noinctorino.org, dove si possono anche

trovare le istruzioni per la raccolta firme e i documenti di approfondimento sulle ragioni del “no”

all’inceneritore del Gerbido. È possibile firmare o consegnare i propri fogli firmati ai banchetti allestiti

settimanalmente in Torino e nei Comuni limitrofi, oppure alle riunioni del coordinamento.

Ufficio Stampa

Coordinamento No Inceneritore Rifiutizero Torino

Tel. 370.710.18.55

E-mail stampa.rifiutizerotorino@gmail.com

venerdì 21 ottobre 2011

Perché bruciare i rifiuti?

Nichelino 21/10/2011

Alla Cortese Attenzione:

Presidente Regione Piemonte, On. Roberto Cota

p.c. Sindaco di Torino, On. Piero Fassino

Oggetto: Differenziare conviene

Buongiorno sig. Presidente On. Roberto Cota,

la nostra Associazione Animo Nichelino, nei mesi scorsi, ha realizzato in Nichelino una serie di incontri con lo scopo di dimostrare che differenziare conviene, infatti aumentando la raccolta differenziata diminuisce il conferimento in discarica abbattendo così i costi.

La decisione di scriverVi è dovuta all'articolo della Stampa del 09 giugno 2011 dove Voi avete dichiarato come l'inceneritore non basti al ciclo dei rifiuti e su come bisogni puntare al raggiungimento del

50% di raccolta differenziata nei prossimi 3 anni ???

Come cittadini siamo qui a ricordarVi che il Vostro compito è soprattutto quello del bene comune e non quello di logiche di partito, per questo motivo vogliamo riflettere con Voi sul ciclo dei rifiuti.

Prima di entrare nel merito proviamo a capire cosa sono i rifiuti:

Cosa sono le materie prime

Le materie prime minerarie sono alla base di gran parte delle attività produttive.

Nell'ultimo secolo l'estrazione di minerali dal sottosuolo è cresciuta enormemente sia in volume sia in numero di materiali estratti: dal 1900 ad oggi la produzione di minerali si è moltiplicata di dieci volte e si è così avvicinata la data di esaurimento di alcuni minerali “rari”.

Infatti le materie prime minerarie – impiegate nell'industria di trasformazione, per la produzione di energia o anche utilizzate per accrescere la produzione agricola, si trovano nella crosta terrestre in quantità limitate e sono dunque risorse finite, o non rinnovabili.

Cos'è il petrolio

Il petrolio è un combustibile fossile liquido di origine organica. È una miscela di idrocarburi liquidi, gassosi e solidi. E’ la fonte di energia più utilizzata al mondo, ed è anche la materia prima di base dell’industria petrolchimica che ci fornisce prodotti come le materie plastiche, le fibre sintetiche, i concimi

chimici.

Il suo uso è cresciuto costantemente a partire dalla fine dell'Ottocento e si è accelerato con la diffusione del motore a scoppio.

Il petrolio è molto più facilmente trasportabile delle altre fonti (essendo liquido può essere spostato con navi, autocisterne, treni, oltre che spostato con oleodotti), e anche per questo è la materia prima più commerciata nel mondo.

La Plastica

Per fare la plastica si parte dal petrolio. Il petrolio, messo all'interno di enormi torri, viene scaldato e fatto bollire: in questo modo le varie sostanze di cui è costituito si separano (perché hanno diverse temperature di

ebollizione) e si sistemano all'interno della torre in posizioni diverse.

Si ottengono così gas, benzine, cherosene, nafta e un prodotto chiamato virgin nafta da cui derivano le plastiche.

Finalmente il prodotto finito arriva nelle nostre case, spesso sotto forma di imballaggio: in questo caso, è molto probabile che nel giro di poche ore si trasformerà in “rifiuto”.

La domanda è: quanta energia è stata utilizzata per estrarre, lavorare e trasformare il petrolio in plastica? Quali le conseguenze sull'ambiente?

Riflessioni

La politica in questi anni ha indicato come l'incenerimento dei rifiuti sia la soluzione al problema degli stessi e delle discariche.

L'articolo apparso sulla stampa del 09 giugno, articolo nel quale il Sindaco di Torino dichiara che l'inceneritore da solo non basta e si dovrà puntare ad una raccolta differenziata del 50%.

In qualità di Onorevoli avete votato il D.Lgs n.°152 che tra le altre cose stabilisce gli obiettivi di raccolta differenziata che il nostro paese deve raggiungere, infatti possiamo leggere all'Articolo 205, misure per incrementare la raccolta differenziata.

In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta

differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime

dei rifiuti prodotti:

a) almeno il 35% entro il 31/12/2006;

b) almeno il 45% entro il 31/12/2008;

c) almeno il 65% entro il 31/12/2012.

Nella tabella sotto è dimostrato come differenziare sia di gran lunga conveniente anche dal punto di vista economico, che di questi tempi non ci sembra poco.

Mettiamo a confronto i costi di smaltimento R.S.U. Con quelli di raccolta differenziata

I dati si riferiscono al Comune di Nichelino reperibili sul sito: http://www.covar14.it/index.html

Descrizione


Inizio Porta a Porta

2005 2006 2007 2008

% Raccolta Differenziata 19,60% 57,24% 57,63% 59,26%

Smaltimento R.S.U. € 2.126.592,53 € 933.398,64 € 865.972,46 € 780.738,28

Risparmio Smaltimento in € - -€ 1.193.193,89 -€ 1.260.620,07 -€ 1.345.854,25

Risparmio Smaltimento % 56,11% 59,28% 63,29%


Come si evince all'aumentare della Raccolta Differenziata i costi di smaltimento diminuiscono notevolmente, e di questi tempi non è poco.


Proviamo ad aggiungere i rimborsi percepiti dal Consorzio Nazionale Imballaggi per il recupero della Raccolta Differenziata di Plastica/Lattine, Carta/Cartone, Vetro:

Descrizione



Inizio Porta a Porta

2005 2006 2007 2008

% Raccolta Differenziata 19,60% 57,24% 57,63% 59,26%

Contributi CONAI Plastica - € 151.215,34 € 195.863,36 € 192.301,92

Contributo CONAI Carta/Cartone - € 112.328,10 € 122.718,56 € 114.508,19

Contributo CONAI Vetro - € 37.001,52 € 37.866,92 € 35.333,46

Totale Contributi - € 300.544,96 € 356.448,84 € 342.143,57

Come si evince all'aumentare della Raccolta Differenziata aumentano i rimborsi sul recupero dei materiali sopra descritti.

Proviamo a sottrarre i Costi di smaltimento in discarica con i rimborsi sulla Raccolta Differenziata:

Descrizione Inizio Porta a Porta

2005 2006 2007 2008

% Raccolta Differenziata 19,60% 57,24% 57,63% 59,26%

Smaltimento R.S.U. € 2.126.592,53 € 933.398,64 € 865.972,46 € 780.738,28

Totale Contributi - € 300.544,96 € 356.448,84 € 342.143,57

Costo di Smaltimento “RIFIUTI” € 632.853,68 € 509.523,62 € 438.594,71

Risparmio Smaltimento % 70,24% 76,04% 79,38%

I costi di smaltimento meno i contributi per il recupero della materia prima secondaria (raccolta differenziata) hanno abbattuto , “incredibile” i costi di smaltimento finale.

Proviamo a verificare anche i costi di trasporto:

Descrizione Inizio Porta a Porta

2005 2006 2007 2008

% Raccolta Differenziata 19,60% 57,24% 57,63% 59,26%

Costi di trasporto R.S.U. € 2.128.228,43 € 933.398,64 € 865.972,46 € 847.020,07

Costi di trasporto R.D. - € 1.022.759,30 € 1.261.651,52 € 1.353.243,79

Totale Costi Trasporto - € 1.956.157,94 € 2.127.623,98 € 2.133.982,07

Aumento Costi % € 2.128.228,43 -8,09% -0,03% 0,27%

Nonostante l'aumento dei mezzi di trasporto i costi inizialmente sono diminuiti per poi tornare ai livelli pre-raccolta differenziata.

Come cittadini non capiamo perché dovremmo bruciare i rifiuti se è economicamente provato che differenziando i rifiuti si risparmiano SOLDI;

Come cittadini non capiamo perché l'incenerimento è considerato ENERGIA RINNOVABILE, quando è risaputo che le materie prime NON SONO RINNOVABILI;

Come cittadini non capiamo perché non dovremmo preservare il nostro PIANETA alle FUTURE GENERAZIONI;

Come cittadini non capiamo perché NON DOVREMMO rispettare le attuali normative che dettano gli obiettivi MINIMI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA;

Come cittadini non capiamo perché, nonostante ci sia una ricca bibliografia internazionale che dimostri i GRAVI DANNI ALLA SALUTE, si sia scelta la strada dell'incenerimento dei rifiuti;

Come cittadini non capiamo perché nonostante CI SIANO METODI PER RECUPERARE MATERIA PRIMA, che inoltre creano centinaia di posti di lavoro;

VOI ABBIATE SCELTO QUESTA SOLUZIONE

Sig. Presidente Roberto On. Cota, Sig. Sindaco Piero On. Fassino Vi rivolgiamo un appello affinché riconvertiate l'inceneritore del Gerbido nel primo grande centro di recupero delle materie prime secondarie del Piemonte.


Distinti Saluti

Il Presidente di ANIMO Nichelino

Massimo D'Ambrosio