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mercoledì 22 settembre 2010

Piazza Giuseppe Di Vittorio 22 09 2010

"Il ponte sullo stretto...parte da Nichelino!"

Egregio Sig. Sindaco Giuseppe Catizone, nell’editoriale di Nichelino Città del mese di Luglio (Anno XIV N.°6) Lei sottolinea come i tagli ai Comuni rendano difficile mantenere gli attuali standard sui servizi a famiglie, assistenza domiciliare ect. ect.

L’argomento che tratteremo può sembrare che non abbia nessuna attinenza con la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina, ma il legame è dato dal modo di amministrare/governare da parte dell’attuale Classe Politica.

La nostra Associazione, Animo Nichelino, non si soffermerà sull’aspetto estetico della nuova Piazza ma vuole porre la propria attenzione sull’effettiva utilità di tale opera, per questo motivo abbiamo scattato qualche fotografia in giro per la nostra Città allo scopo di verificare si ci fossero da realizzare interventi per migliorare la qualità della vita di tutta la Comunità, questi i risultati:

Rifiuti:




Risparmio energetico:




Manutenzione manto stradale:



Manutenzione rotonde:



Marciapiedi e attraversamenti pedonali:






Manutenzione verde e giardini pubblici:






Queste le foto, ora per diritto di cronaca vi racconteremo dell’incontro avvenuto il 14 Luglio avvenuto presso la Casa Comunale (il Municipio) con l’attuale Assessore ai Lavori Pubblici Sergio D’Aveni ed i tecnici del Comune Arch. Prestia ed Ing. Giordano.
L’incontro si è svolto in un clima cordiale e di collaborazione e di questo ringraziamo i nostri interlocutori.
Queste le domande fatte da Animo Nichelino e le risposte dell’amministrazione:.
1.Domanda: Sig. Vice Sindaco, quali sono le priorità, secondo Lei, di cui ha bisogno la nostra città? Risposta: Sistemare le cose esistenti e soprattutto intervenire per sistemare le scuole.
2. Domanda: La Piazza è stata collaudata? Risposta: No.
3. Domanda: Chi eseguirà il collaudo? Risposta: L'Incarico è stato affidato, ad un esterno, l'Ing. Bellino.
4. Domanda: Quanti sono i tecnici dell'ufficio Lavori Pubblici? Risposta: Sono Tre.
5. Domanda: Qual è la data della delibera per il progetto della nuova Piazza? Risposta: Progetto preliminare, delibera n.°182 del 2006; Progetto esecutivo 23/07/2008.
6. Domanda: Quante panchine aveva la vecchia Piazza? Risposta: Non sappiamo.
7. Domanda: Quante panchine ci sono nella Nuova Piazza? Risposta: Non sappiamo. (le abbiamo contate noi, sono 30)
8. Domanda: Quanti lampioni aveva la vecchia Piazza? Risposta: Venti.
9. Domanda: Quanti lampioni ci sono nella Nuova Piazza? Risposta: Non sappiamo. (li abbiamo contati noi, sono 120)
10. Domanda: Sono state usate lampade a LED per illuminare la Piazza? Risposta: Si per illuminare il pavimento.
11. Domanda: Quale era il consumo dei Lampioni della vecchia Piazza? Risposta: 250 Watt per Lampione, tecnologia al Mercurio.
12. Domanda: Qual'è il consumo dei Lampioni? Risposta: 150 e 75 Watt per Lampione, tecnologia ai vapori di sodio.
13. Domanda: Chi è il progettista e quanto è costato? Risposta: Associazione Temporanea di Progettisti, Prof. ISOLA, costo € 250.000 (il 10% dell'opera)
14. Domanda: Quante fontane aveva la vecchia Piazza? Risposta: Una fontana, poi eliminata. Una fontanella.
15. Domanda: Quante fontane ha la nuova Piazza? Risposta: Una fontanella, giochi d'acqua.
16. Domanda: Quanti cestini erano presenti nella vecchia Piazza? Risposta: Circa 15 con una portata di 20 Litri.
17. Domanda: Quanti cestini nella Nuova Piazza? Risposta Circa 12 con una portata di circa 60/80 Litri.
18. Domanda: E' prevista la raccolta differenziata con i nuovi cestini? Risposta: No.
19. Domanda: Sono stati utilizzati materiali RICICLATI? Risposta: No.
20. Domanda: La Piazza è accessibile ai diversamente abili? Risposta: Si, non ci sono barriere architettoniche.
21. Domanda: Quanto costa rendere un attraversamento pedonale accessibile ai disabili? Risposta: Circa €300/€400.
22. Domanda: Lo stile è appropriato al contesto? Risposta: No.
23. Domanda: Cosa rappresenta il disegno della Nuova Piazza? Risposta: Rappresenta la NATURA.
24. Domanda: Quant'è costata la realizzazione della Nuova Piazza? Risposta: €2.200.000.
25. Domanda: Ci sono stati contributi, dalla Provincia dalla Regione dallo Stato o dall'Unione Europea per la realizzazione della Nuova Piazza? Risposta: Il costo è completamente a carico del Comune di Nichelino.
26. Domanda: Quanto costa la manutenzione del Verde? Risposta: La manutenzione dell'area Verde dove c'è la scritta Città di Nichelino è pari €7.000/€8.000 l'anno.




Animo Riflessione

Egr. Sindaco Giuseppe Catizone, crediamo che prima di procedere ad opere di “abbellimento” sia necessario migliorare la qualità della vita nella nostra Città partendo da quelle opere che possano rendere accessibile qualsiasi marciapiede ad una persona disabile, o in tempi difficili come questi aiutare quelle famiglie che si vengono a trovare in serie difficoltà economiche insomma tutte quelle cose che un buon padre di famiglia dovrebbe prevedere.
Abbiamo riposto la nostra fiducia in Lei e la sua squadra, ma sembra che siate più attenti a logiche di partito che nulla hanno a che fare con il bene comune.





Animo Nichelino Cittadini e NON sudditi.

venerdì 19 marzo 2010

I filtri antiparticolato: l'esempio della Lombardia

scritto da Stefano Montanari Venerdì 19 Marzo 2010 11:34

Sembra impossibile a chi abbia qualche nozione scientifica, ma i filtri antiparticolato sono diventati obbligatori. Questo, per ora, limitatamente alla Lombardia, ma quando un’infezione si manifesta e niente, nemmeno l’omeostasi, cioè la capacità naturale dell’organismo di riportarsi in stato di salute, la combatte, è inevitabile arrivare ad una setticemia che, vista la mancanza di reazione, si rivelerà mortale.
Detto così, sembrerebbe una battuta adattata da un medico del teatro di Molière, e invece è una delle troppe poco allegre verità del 2010.
Una volta per tutte, vorrei chiarire finalmente la questione, visto che continuo a ricevere sollecitazioni. Come ho scritto ormai fino allo sfinimento e come ho spiegato nei particolari nel mio libro Il Girone delle Polveri Sottili, l'inquinamento da polveri viene valutato legalmente, seppure senza basi scientifiche, per via gravimetrica, vale a dire, semplificando un po’, pesando quanta polvere di diametro uguale o inferiore a 10 micron (per le PM10) oppure uguale o inferiore a due micron e mezzo (per le PM2,5) sta in un metro cubo d’aria. Esistono valori stabiliti per legge che non devono essere superati, valori che, peraltro, ancora una volta non hanno significato dal punto di vista scientifico, ma un numero bisognava pur darlo ai magistrati.

E se li si superano? Beh, in pratica non succede niente, perché la cosa è talmente diffusa da ricadere nel mal comune mezzo gaudio. Però, se mai diventassimo un paese serio, potrebbero esserci sanzioni per i comuni nel caso in cui lo sforamento dovesse avvenire.E, allora, che si fa? Invece di combattere l’inquinamento s’imbrogliano le macchinette che quell’inquinamento dovrebbero rilevare, e vissero (?) tutti felici e contenti. Nei fatti, dalla camera di scoppio dei motori Diesel escono polveri carboniose relativamente grossolane. Queste vengono catturate dai filtri antiparticolato sistemati lungo il tubo di scarico e la cosa va avanti fino a che il filtro non è intasato, cosa che accade ogni poche centinaia di chilometri.A questo punto, o si toglie quella roba o la macchina si ferma e non riparte.

L’ideatore del sistema - e dopo l’invenzione originale di oltre 10 anni fa d’ideatori ce n’è stato più d’uno – ha previsto che, quando l’automobile non circola in città, avvenga una combustione dei residui carboniosi contenuti nel filtro e quella roba finisca in atmosfera ossidata in CO2 .Tutto bello? Mica tanto.

Per prima cosa è inevitabile osservare come avere un filtro che oppone una contropressione ai gas di scarico - contropressione che aumenta via via che il dispositivo si riempie - non possa che incidere sui consumi di carburante aumentandoli perché aumenta il lavoro compiuto dal propulsore. E, fingendo che la spesa maggiore non sia un problema, resta il fatto che più si consuma, più s’inquina.

Poi occorre sapere che nei residui carboniosi sono contenute micro- e nanoparticelle inorganiche. Senza filtro, queste resterebbero inglobate nel carbone, ma, con il filtro che brucia il carbone, quelle particelle finiranno inevitabilmente in atmosfera. E chi non conosce l’effetto delle micro- e nanopolveri sulla salute, e in particolare quella dei bambini, può informarsi leggendo i miei libri.

Qual è il trucco per aggirare le centraline di rilevamento delle polveri? Semplice: le macchinette pesano i materiali solidi e basta. Dunque, se io trasformo il carbone (solido) in anidride carbonica (gas), non peserò più niente e il gioco è fatto. Il problema è che la quantità d’inquinanti effettivamente immessa in atmosfera aumenta significativamente perché il carbonio di cui è costituita la particella che viene bruciata ha un peso atomico pari a 12, mentre l’anidride carbonica in cui quel carbonio si è trasformato per combustione, cioè per ossidazione, ha un peso molecolare di 44. Il che comporta una conseguenza ovvia: la sostanza gassosa emessa (inquinante) è 3,66 volte superiore a quella che sarebbe stata senza filtro. Certo, nessuno me ne rende edotto e, come recita il proverbio, occhio non vede, cuore non duole.

Che dire, poi, dell’ossido di cerio (CeO2) o del ferrocene [Fe(C5H5)2 ] usati dai diversi filtri per funzionare? Null’altro che si tratta d’inquinanti che non entrerebbero nell’ambiente se i filtri non esistessero, per il semplice fatto che non sarebbero usati. Perciò, un inquinante in più di cui, magari, non sentivamo il bisogno. E, dulcis in fundo, a fine vita dell’ingombrante, costosissimo dispositivo (presumibilmente una vita non molto più lunga di 100.000 km), nessuno saprà dove metterlo perché quello non è stato studiato in modo da renderlo riusabile o, comunque, riciclabile.

Un’ultima chicca: quando la spia che segnala l’intasamento si accende, chi viaggia prevalentemente in città come spesso avviene soprattutto nelle metropoli ha due opzioni: una è andare in officina ad effettuare la “rigenerazione” (soldi, tempo e inquinanti che da qualche parte devono pure andare) e l’altra è di fare una bella corsa a tutta velocità in autostrada schizzando anidride carbonica e micro- e nanopolveri più gli additivi nell’ambiente.

Grazie, Lombardia: l’importante era dare l’esempio.

http://www.stefanomontanari.net/sito/

venerdì 12 marzo 2010

Inquinamento Atmosferico 12 03 2010

Come ogni anno nel periodo Invernale aumenta l’inquinamento da polveri sottili,
soluzione: … blocco del traffico!
E la nostra città??
Animo Nichelino esprime le proprie perplessità e considerazioni:
Partiamo dalle considerazioni del Sindaco di Nichelino, Giuseppe Catizone:


Euro 2: la controproposta di Catizone

"Per migliorare l’area di Torino e Provincia partiamo dal biglietto unico sulla rete dell’area mtropolitana e da incentivi pubblici per l’acquisto del Fap (filtro anti particolato): solo con il concretizzarsi di queste due condizioni si può immaginare di bloccare la circolazione del traffico privato, fatte salve le eccezioni previste dalle ordinanze».
Dopo le polemiche sul blocco dei diesel euro 2 il sindaco di Nichelino Giuseppe Catizone rilancia e scrive una lettera all’assessore all’ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco per chiedere provvedimenti che incoraggino i cittadini a lasciare a casa l’automobile o almeno a limitare le emissioni inquinanti dei loro mezzi: “In particolare per i cittadini non residenti nel capoluogo torinese, sarebbe economicamente e politicamente sostenibile un’ipotesi che preveda l’incentivazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici e contributi per l’installazione di accorgimenti tecnici per un minor impatto sull’ambiente”.
All’iniziativa del sindaco di Nichelino hanno subito aderito i Comuni di Venaria, Grugliasco, Marentino, None e Bruino. "

( Fonte: http://www.nichelino.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2132:euro-2-la-controproposta-di-catizone&catid=1:notizie&Itemid=58 )

Analizziamo la parte iniziale dell’intervista “per migliorare l’area di Torino…”, l’area??
(L'area è una misura dell'estensione di una regione bidimensionale di uno spazio, ovvero la misura di una superficie. Come per le altre misure di natura geometrica fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Area ).

Non si parlava di ARIA!!
(L'aria è la miscela di aeriformi (gas e vapori) costituenti l'atmosfera terrestre. Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Aria )

Alla fine abbiamo deciso di chiedere ad un esperto il Dr Roberto Topino, il quale ci ha illustrato quanto segue:
“L’area di Torino e cintura è in una posizione sfavorevole per quanto riguarda il ricambio dell’aria, che per la maggior parte dell’anno tende a ristagnare.
La situazione peggiora di molto per il frequente fenomeno dell’inversione termica.
Quando l’aria al suolo è più fredda di quella in quota, il fumo emesso dai camini sale soltanto di poco e successivamente torna verso il basso.
Questo fenomeno è dovuto al fatto che il fumo si raffredda e trova aria più calda ad una certa altezza, pertanto essendo più pesante torna verso il basso.
In queste situazioni il ristagno di inquinanti è ancora maggiore rispetto a quello in condizioni meteorologiche normali, anche in assenza di vento.
La questione dei filtri antiparticolato è già stata analizzata e discussa più volte: nulla si crea e nulla si distrugge. Il particolato resta intrappolato per un certo periodo all’interno della marmitta. Quando la quantità di particolato diventa eccessiva, si mette in moto un meccanismo di rigenerazione durante il quale il particolato viene bruciato e ridotto a dimensioni inferiori rispetto al PM10.
Questo significa che la quantità numerica delle polveri sottili aumenta notevolmente, ma risultando di dimensioni inferiori a quelle monitorate, non viene rilevata dagli strumenti, ma solo... dai nostri polmoni e dal nostro sangue. Si rientra nei limiti di legge, ma si può morire a norma di legge.
E' fondamentale che al decisore politico arrivi una corretta informazione scientifica; se questi decide sulla base di informazioni di tipo giornalistico possono essere intraprese strade che portano a spreco di denaro pubblico e a danni per la salute dei cittadini, ben conosciuti soltanto dagli esperti, che, purtroppo, non vengono ascoltati.
Ancora due parole sull’inceneritore del Gerbido.
L'inceneritore, incrociando i dati sulle emissioni previste con i dati ufficiali degli scarichi delle vetture, inquinerà come 100.000 vetture circolanti (e non le tre che dice Berlusconi).
Con l'inceneritore in funzione le limitazioni del traffico saranno del tutto ininfluenti”.

Il giorno 28 febbraio, 82 comuni, tra cui Nichelino, hanno aderito alla campagna contro l’inquinamento da polveri sottili che vede tra i promotori il Sindaco di Milano Letizia Moratti e il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino.

Misure antismog: Moratti e Chiamparino vogliono il blocco auto in tutto il Nord.
(Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2010/02/18/visualizza_new.html_1705256180.html)

Inquinamento atmosferico: è un termine che indica tutti gli agenti fisici (particolati), chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell'atmosfera,
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Inquinamento_atmosferico.

E’ lodevole la strategia adottata dalle nostre amministrazioni locali, bloccare le auto per un’intera giornata, immaginiamo lo sforzo tecnico/organizzativo per arrivare ad una soluzione cosi “innovativa” e soprattutto “esaustiva”…

Al di là delle iniziative dei Sindaci sopra citati, riteniamo che il problema vada affrontato con serietà e cognizione di causa, non possiamo permetterci di fare della banale demagogia su un problema che ha risvolti dannosi sull’ambiente, la flora, la fauna, l’acqua e sulla salute dell’uomo.

Demagogia: è un termine di origine lingua greca (composto di demos, "popolo", e agein, "condurre, trascinare") che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente (miglioramenti economici e sociali) sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso, fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Demagogia .

L’inquinamento non lo creano solo le autovetture ma anche gli edifici inefficienti, le industrie, gli inceneritori, le cattive abitudini.
Il Dottor Maurizio Pallante, nel suo ultimo libro, “LA FELICITA’ SOSTENIBILE”, parlando di inquinamento sottolinea come le abitazione abbiano una dispersione energetica pari al 70%, ne consegue che abbiamo un inutile emissione di CO2, questo si chiama spreco.
Esistono realtà dove una classe politica, ed amministrativa, lungimirante, ha incentivato:

La realizzazione di edifici efficienti che consumano 7 l/mc di gasolio(equivalente), contro i 20l/mc con una notevole diminuzione di emissione di Co2, (i 2/3in meno);
la realizzazione di edifici che non hanno bisogno di impianti di riscaldamento, e ciò nonostante, sono in grado di mantenere una temperatura interna di 20°C anche con temperature esterne di –20°C;
la raccolta differenziata con punte che arrivano al 90%;
dove si favorisce il commercio di prodotti alla spina;
dove si creano mercati a Km Zero;
dove si punta alla strategia Rifiuti Zero:
dove si e scelto di bloccare il consumo del territorio.

Animo Nichelino continua ad impegnarsi attivamente, e concretamente, per “consegnare” ai nostri figli un ambiente, se non migliore, almeno NON PEGGIORE di quello “ereditato” dai nostri padri.
Per questo Gent.le Sindaco Giuseppe Catizone le chiediamo di impegnarsi a promuovere ed adottare decisioni realisticamente rivolte ad un miglioramento duraturo per il bene comune e non a semplici palliativi ad effetto, ma del tutto inadeguati.

A chi legge lasciamo le riflessioni del caso

Animo Nichelino Cittadini e NON sudditi.