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lunedì 6 settembre 2010

Nichelino:Andamento Raccolta Differenziata 06 09 2010

Il giorno 16/04/2010 si è svolto l’incontro dal tema “Obiettivo Rifiuti Zero”, con la partecipazione dell’Assessore dell’Ambiente del Comune di Capannori Alessio Ciacci,
primo Comune d’Italia ad aver adottato la strategia Rifiuti Zero e del Dr Raphael Rossi Vice Presidente dell’Amiat.
Lo finalità della serata era quello di portare una testimonianza concreta e un’alternativa sulla gestione dei rifiuti.

Durante la serata gli interventi del Funzionario sig. Pastorelli e dell’Assessore Raffaele Riontino hanno cercato di minimizzare il problema.
Il primo affermando: “il nostro Comune non è inferiore al Comune di Capannori” e il secondo ironizzando: “Ero un po’ preoccupato sembra che qui arrivano i vichinghi, arriva Capannoni chissà quali novità ci porta”.
Questo atteggiamento se pur considerato dai relatori costruttivo allontana la possibilità di ottimizzare il problema rifiuti nella nostra Città.

Noi di Animo Nichelino, innanzitutto vogliamo ringraziare l’Amministrazione per aver accolto l’invito ed essersi presentata alla serata, ma lo scopo, come detto, non era quello di fare paragoni ma bensì di portare testimonianze concrete su come si possa affrontare e risolvere il problema della gestione dei rifiuti.

Quello che intendiamo segnalarLe, Sig. Sindaco è che l’approccio usato, nel corso della serata, non è quello di un’amministrazione attenta e aperta pronta a rispondere alle richieste dei propri cittadini ma bensì quella di una classe politica chiusa che vive in una realtà distaccata e che non ha nessuna intenzione di affrontare i problemi ma semplicemente che risponde a logiche di partito.
La gestione dei rifiuti deve essere affrontata con l’aiuto di tutti i soggetti:
produttori, cittadini e classe dirigente.
In questi anni avete affermato che la soluzione al problema discariche si chiama “Termovalorizzatore”, parola che nel vocabolario italiano non esiste; perché lo chiamate con il proprio nome: INCENERITORE.

Nel corso della serata, l’Assessore Raffaele Riontino, che rappresentava Lei Sig. Sindaco, ha affermato che Nichelino non è inferiore ad un Comune che ha scelto di percorrere la strada della riduzione dei rifiuti, di aumentare la raccolta differenziata e di non incenerire più i rifiuti; Crediamo sia arrivato il momento di trasformare le parole in fatti concreti,

DIMOSTRATECI

che siamo se non migliori almeno uguali a Capannori e portate la nostra Città ad adottare la Strategia Rifiuti Zero entro il 2020.

In caso contrario la invitiaMo a dosare le “parole” usate con tanta faciloneria dal suo delegato.

La Gestione dei Rifiuti dall’insediamento della nuova Amministrazione

Siamo lieti di questa eccellenza decantata dai rappresentanti dell’Amministrazione e per questo abbiamo deciso di verificare, con l’ausilio dei dati messi a disposizione dei cittadini sul sito del Co.Va.R.14., i risultati di questo anno, cercando di capire se le cose stanno effettivamente come descritte dallo staff tecnico.

Di seguito l’andamento della Raccolta Differenziata e della Raccolta Indifferenziata a Nichelino, dal giugno 2009 al giugno 2010 (gestione nuova amministrazione:

Raccolta Rifiuti Solidi Urbani


Raccolta Differenziata


La raccolta delle Risorse Differenziate risulta ancora decrescente, infatti nel mese di giugno 2009, periodo in cui si è insediato l’Assessore Raffaele Riontino, era pari la 63.43% mentre nel mese di giungo 2010 è al 60.33%.
La raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani risulta essere crescente, infatti nel mese di giugno 2009 era pari al 36.57% mentre nel mese di giungo 2010 è del 39.67%

Proviamo a verificare, grazie ai dati messi a disposizione dall’Amministrazione comunale in occasione della presentazione del nuovo appalto, se l’aumento della raccolta differenziata faccia diminuire i costi.

Costi del servizio della raccolta differenziata per la Città di Nichelino:

anno 2007 57,23% costo €5.280.000

anno 2008 59,26% costo €4.304.757
Aumentando la raccolta differenziata del 2.03% abbiamo risparmiato €975.243.

Se i vostri dati risultassero esatti, e non abbiamo motivo di dubitarne, vuol dire che nell’ultimo anno non solo non avremmo un risparmio, come da promessa durante la campagna elettorale, ma probabilmente i costi risulteranno con “lievi” aumenti.

Animo riflessione

Nel mese di Luglio il T.R.M. ha inaugurato l’avvio del cantiere ed il Presidente della Provincia ha posato la prima pietra; non capiamo, oggettivamente, cosa ci sia da festeggiare è un’opera che costerà circa €500.000.000, senza contare i danni alla salute e all’ambiente salute che Lei Sig. Sindaco deve tutelare ai suoi cittadini, che non risolverà affatto il problema delle discariche e tanto meno quello dei rifiuti. La tecnologia ci permette, già oggi, di riciclare il secco indifferenziato con costi decisamente inferiori. Usando la logica si comprende subito che con l’aumentare della raccolta differenziata i costi diminuiscono, perché allora non cominciare da subito ed attuare una VERA strategia che riduca i Costi e porti Nichelino ad essere la prima Città Italiana ad alto sviluppo verticale ad adottare l’Obiettivo Rifiuti Zero?

giovedì 2 settembre 2010

Ciao Roberto

Oggi prendiamo atto, tristemente, che un caro amico, il Dottor Roberto Topino ha perso la battaglia più difficile che ha dovuto affrontare, quella contro una malattia impietosa come il cancro.

Noi di Animo, che abbiamo avuto l'onore di averlo al nostro fianco, desideriamo ricordarlo come se fosse ancora lì, tra noi, davanti ad un microfono, con un tono di voce pacato ed un linguaggio facilmente comprensibile a tutti, a sostenere le proprie idee e convinzioni, umilmente ma con determinazione, a ricordarci che dobbiamo tutelare la qualità della nostra vita e quella delle generazioni future.

Grazie di Cuore
Animo

lunedì 23 agosto 2010

A Forlì parte la Raccolta Porta a Porta

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, una e-mail della Dr.ssa Patrizia Gentilini

Gentile Direttore,

vorrei portare a conoscenza dei suoi lettori quanto emerso da un studio epidemiologico di recente pubblicato ( Occup Environ Med 2010; 67, 493-499), condotto in Francia e riguardante l’insorgenza di malformazioni al tratto urinario in bambini nati da madri esposte prima del concepimento o nelle primissime fasi della gravidanza ad emissioni di impianti di incenerimento di rifiuti.

Lo studio ha identificato 304 casi di malformazioni di questo tipo diagnosticate nel periodo 2001- 2003 nel sud est della Francia ove sono attivi 21 inceneritori ed ha evidenziato, entro 10 km dalla fonte ed in base all’esposizione a diossine calcolata su un modello di ricaduta, un rischio di insorgenza di malformazioni variabile da tre a quasi sei volte l’atteso.

I danni che gli inceneritori provocano sono ormai indiscutibilmente riconosciuti; nello studio di Coriano, condotto in prossimità dei due inceneritori di Forlì ed ormai ben noto ai cittadini forlivesi, non sono state purtroppo indagate le malformazioni; tuttavia, nella popolazione femminile esposta nel livello sub-massimale, il più popolato, si è avuto un incremento del rischio di abortività spontanea del 44%. Malformazioni ed abortività spontanea sono eventi strettamente correlati in quanto quest’ultima riflette l’azione nociva sull’embrione e sul feto delle sostanze tossiche cui la madre è esposta e che, qualora non si arrivi all’aborto, può esitare in malformazioni.

Comunque, sempre dallo studio di Coriano si documenta, nel livello di esposizione citato e nelle sole donne, un aumento di ricoveri per: malattie renali (oltre il 200% ) infarto, infezioni respiratorie, scompenso cardiaco ed un aumento di morte per tumori ( stomaco, colon retto, polmone, sarcomi, linfoma di Hodgkin, vescica, cervello, leucemie) e, complessivamente, nell'intera area esaminata si sono contati ben 116 decessi oltre l'atteso fra le donne nei 13 anni presi in esame e nel raggio di soli 3.5 km.

Tutto ciò non deve stupire se si pensa che nelle emissioni di questi impianti, nonostante l’utilizzo di tecnologie adeguate, sono comunque presenti inquinanti di ogni specie (dal particolato, ai metalli pesanti, alle diossine): i veleni rimangono tali anche alzando i camini o aumentando la velocità di espulsione dei fumi e di veleni ne abbiamo già troppi!

Tuttavia, ancor più interessante dello studio stesso, è però l’editoriale che compare nella rivista in cui questo è pubblicato ed in cui il Prof David Kriebel dell’Università del Massachutes afferma ciò che ormai da anni in tanti andiamo dicendo e cioè che questi impianti, oltre che immettere fumi in atmosfera, producono ceneri tossiche che da qualche parte vanno collocate, contribuiscono al riscaldamento globale e, soprattutto, ostacolano il diffondersi di pratiche molto più virtuose quali la riduzione, il recupero/ riciclo perché “ una volta che questi impianti costosissimi sono stati costruiti , i gestori vogliono avere garantita una sorgente continua di rifiuti per alimentarli”.

A noi cittadini forlivesi sarà offerta, con l’inizio della raccolta “porta a porta”, una grande ed imperdibile occasione: dove questo metodo è stato applicato con serietà ha dimostrato di portare da subito ad una diminuzione consistente dei rifiuti e all’incremento della quota di riciclo: anche a Forlì sarà così, perché così è scritto negli accordi e dobbiamo solo vigilare perché quando mancherà il combustibile non si cerchino scorciatoie per continuare a bruciare.

Patrizia Gentilini

Presidente ISDE Forlì

martedì 20 luglio 2010

Rotonde di Nichelino 21/07/2010

Egregio Sig. Sindaco Giuseppe Catizone,
il caso che vogliamo portare alla sua attenzione riguarda degli strani “fenomeni” che stanno accadendo nella nostra Città.
Nei passati mesi abbiamo segnalato come i tagli dell’erba siano effettuati con qualche “leggero” ritardo (e-mail con oggetto: Aree Verdi Giardino pubblico Piazza Pertini, del 17/05/2010).
Nei giorni scorsi abbiamo effettuato una piccola ricognizione ed abbiamo notato come le rotonde della nostra Città siano tutte accomunate da una attenta manutenzione, o meglio, quasi tutte. Alleghiamo la foto di quella che ci risulta, … una rotonda di Nichelino.



le altre foto sono pubblicate su: http://www.slide.com/r/2Gr2vsa77D_XsI4v2jPNHi0qogT2IXe3?previous_view=mscd_embedded_url&view=original


Con la presente siamo a chiederLe, e a chiederci, come mai la rotonda di Largo Giusti sia così ben curata, da notare l’ottimo taglio dell’erba in perfetto stile prato inglese, e altre siano … come dire “meno eleganti” e “meno curate”.

Ci permettiamo di disturbarla segnalandoLe, in qualità di Primo Cittadino questa anomala differenza. Certi che non esistano Cittadini che si meritano una “Bella Rotonda” e Cittadini che si meritano solo una … “rotonda”, attendiamo fiduciosi una rapida ed attenta azione in merito.

In fondo, quello che chiediamo è semplicemente uniformità di trattamento nei servizi. Quei servizi, non dimentichiamolo, che tutti i Cittadini contribuiscono a realizzare pagandoli direttamente, o indirettamente, con i loro “rotondi” contributi.

Animo Nichelino Cittadini e NON sudditi.

domenica 11 luglio 2010

Acqua Bene Prezioso 14 07 2010







Alla Cortese Attenzione:
Egr. Sindaco di Torino, Chiamparino Sergio
Egr Presidente della Provincia di Torino, Saitta Antonio
Egr Presidente della Regione Piemonte, Cota Roberto
Testate giornalistiche locali
Testata giornalistica “il Fatto Quotidiano”
e p.c.
Egr. Presidente della Corte dei Conti, Dott. Lazzaro Tullio


Oggetto: Buco (dei conti pubblici?) nell'acqua


Premessa:

(Fonte: Quotidiano “La Stampa” 16/01/2009 pg.7)
“Torino la piu' indebitata d'Italia
La ricerca: su ogni cittadino pesa un carico di 5781 euro. ...”

(Fonte: Quotidiano “La Stampa” 16/01/2009 pg. 7, intervista al Sindaco Chiamparino)
''Non mi preoccupo Sono gli effetti delle Olimpiadi''


Proviamo a realizzare un esperimento, ed a ragionare insieme facendo due conti tanto per ridere un po' (ma non troppo).

Per il nostro ANIMO esperimento abbiamo bisogno di strumentazione altamente tecnologica, e nello specifico:

1) Una tanica da 5 litri, o in alternativa una bottiglia da 1 litro (in VETRO possibilmente);
2) Una calcolatrice scientifica, che disponga delle avanzate funzioni “PER” e “DIVISO” (solare non guasterebbe);
3) Un cronografo ultra preciso e radio controllato, per avere il tempo sotto “controllo” (in alternativa …l'orologio che avete al polso va benissimo, e se non necessita di pila è ancora meglio).
Prendiamo in esame una banale fontanella, il classico “Toret”. Scegliete Voi: Luogo, Data, Ora.
Posizioniamo il recipiente sotto il getto della fontanella e cosa scopriamo?

Una tanica da 5 litri si riempe in, circa, 66 secondi (vedi link sotto):
http://www.youtube.com/watch?v=2sjdtz7UYmE

Ovvero un “potenziale” di circa 4,54 litri al minuto. Per utilizzare un valore stimato significativo, e per semplicità di calcolo, considereremo per i nostri conti 4 litri al minuto (10% circa di tolleranza).

Ipotizziamo di riuscire a riempire la bottiglia da 1 Litro in 15 secondi (circa) e cosa otteniamo:

4 Litri (circa) di acqua potabile ogni minuto
240 Litri (circa) di acqua potabile ogni ora
5760 Litri (circa) di acqua potabile ogni giorno
40.320 Litri (circa) di acqua potabile ogni settimana
161.280 Litri (circa) di acqua potabile ogni mese
2.102.400 Litri (circa) di acqua potabile ogni anno

…....una semplice fontanella.......e in Euro ??

Ricordandoci che 1 m3 = 1000 l stiamo parlando di 2.102 m3 (circa) ogni anno
uhm.. però !?
Fonte: Sito SMAT (FAQ)


Quindi al 2007: 1,13€ ogni 1000 litri, ovvero 1,13€ ogni m3
Per semplicità di calcolo (proviamo a fare ancora qualche conto senza l'ausilio della calcolatrice, tanto per usare il “cervello”) arrotondiamo lo “spreco” annuo da 2.102 m3 a 2000 m3 (aggiungiamo ancora un po' di tolleranza, e consideriamo anche qualche sorso d'acqua bevuto!!).


2000m3 di acqua potabile sprecati ogni anno per 1,13€ = 2.260€ sprecati all'anno per ogni fontanella

D'accordo è il costo al 2007, e siamo nel 2010, ma non facciamo i pignoli, tanto i soldi …. li mettiamo noi cittadini, e facciamoci almeno un po' di sconto !!!

Ma quanti sono i famosi “toret”???

Fonte: Quotidiano “La Stampa” 31/12/2009 - Cronaca di Torino pg.61:

“... i Toret non sono così abbandonati come può sembrare. spiega Paolo Romano, amministratore delegato della Smat, il gioiellino pubblico che porta l'acqua oltre che a Torino(l'azionista di maggioranza con il 65% delle quote) anche in altri 280 comuni della provincia dei quali cura pure le fognature e la depurazione delle acque. ...”



“... di tutti gli oltre 700 impianti sparsi per la città ...”
“... Torino(l'azionista di maggioranza con il 65% delle quote) ...”



Per cui 2.260€ anno per 700 fontanelle = 1.582.000€
unmilionecinquecentoottantaduemilaeuro

Moltiplicato per il numero di anni di onorevole servizio …

(Fonte: Quotidiano “La Stampa” 31/12/2009 - Cronaca di Torino pg.61 :
“Dagli Anni 30 sono parte integrante dell'arredo cittadino ...”

Dagli Anni 30 !!! Dunque siamo nel 2010 ... questa volta preferiamo “spegnere” il cervello !!

Ora ci sorge spontaneo un dubbio, ed una “banale” riflessione:

Il dubbio: Ma non saremo noi, ad essere “strani” ???!!!

La riflessione: ANIMO non intende privare Torino di un simbolo che fa parte della sua storia, non siamo contro i Toret o le fontanelle, ma se usassimo un briciolo di buon senso non potremmo coniugare il mantenimento di un utile arredo urbano, con un atteggiamento sensato ??
Applicare un “BANALE” rubinetto, discreto per non snaturare l'estetica dei “toret”, sarebbe una soluzione:
Tecnicamente troppo ardita ?
Troppo dispendiosa di denaro pubblico ??
Irrealizzabile dal punto di vista tecnologico ???
Troppo BANALE per essere discussa da chi amministra il territorio, per conto e nell' interesse dei cittadini (non dimentichiamocelo mai !!!)????

Mediaticamente poco “interessante”, ?????

Sempre, ma a maggior ragione in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo, non è un “delitto” buttare una risorsa così preziosa come l'acqua, una sorgente di vita indispensabile ??

ANIMO ritiene di SI!!

Non è un comportamento LOGICO, da qualsiasi angolazione lo si analizzi
Non è un comportamento EDUCATIVO (non è certo un bell'esempio)
Non è un comportamento economicamente SENSATO (gettiamo via i nostri soldi)
Non è un comportamento, dal punto di vista ambientale, ACCETTABILE (quanta energia e quanti fanghi di depurazione derivano dalla potabilizzazione di tutti questi m3 di acqua SPRECATA??,

quegli stessi fanghi che si vogliono “v-a-l-o-r-i-z-z-a-r-e” nell'inceneritore del Gerbido !!!)

Lasciamo valutare a chi legge, se siamo strani noi oppure ...

Concludiamo con una “strana” immagine.
Un “Toret” con ben …
due rubinetti ai lati ????

E-S-A-G-E-R-A-T-I !!!!





lunedì 15 marzo 2010

Si parla di termovalorizzatori alla Facoltà di Agraria dell'Università di Torino

RIFIUTI: NO ALLA DISTRUZIONE, SÌ AL RECUPERO
Giornata informativa destinata agli studenti e al personale del polo universitario di Grugliasco (Torino).
Giovedì 25 marzo 2010, ore 16.00aula C del complesso didattico(via Leonardo da Vinci 44, Grugliasco)
Il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani sta assumendo connotati sempre più preoccupanti. Infatti, a fronte di una produzione che cresce in continuazione, le proposte di smaltimento non sempre si rivelano adeguate. In particolare, la realizzazione dell’impianto di termodistruzione nei pressi del polo universitario di Grugliasco fa sorgere numerosi interrogativi, legati soprattutto all’effetto dell’impianto sulla salute dei cittadini e al timore che la necessità di bruciare grandi quantitativi di rifiuti penalizzi, di fatto, la loro raccolta differenziata.
Ne discuteranno:·
Piero Claudio Cavallari, portavoce del CARPI rifiuti: una risorsa preziosa da recuperare integralmente.·
Carlo Nebbia, professore ordinario di Farmacologia e Tossicologia VeterinariaProblemi di sanità umana e animale legati a contaminazioni da sostanze diossinosimili.·
Roberto Topino, medico specialista in Medicina del LavoroPossibili ricadute sulla salute pubblica di un impianto di termodistruzione dei rifiuti.

venerdì 12 marzo 2010

Inquinamento Atmosferico 12 03 2010

Come ogni anno nel periodo Invernale aumenta l’inquinamento da polveri sottili,
soluzione: … blocco del traffico!
E la nostra città??
Animo Nichelino esprime le proprie perplessità e considerazioni:
Partiamo dalle considerazioni del Sindaco di Nichelino, Giuseppe Catizone:


Euro 2: la controproposta di Catizone

"Per migliorare l’area di Torino e Provincia partiamo dal biglietto unico sulla rete dell’area mtropolitana e da incentivi pubblici per l’acquisto del Fap (filtro anti particolato): solo con il concretizzarsi di queste due condizioni si può immaginare di bloccare la circolazione del traffico privato, fatte salve le eccezioni previste dalle ordinanze».
Dopo le polemiche sul blocco dei diesel euro 2 il sindaco di Nichelino Giuseppe Catizone rilancia e scrive una lettera all’assessore all’ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco per chiedere provvedimenti che incoraggino i cittadini a lasciare a casa l’automobile o almeno a limitare le emissioni inquinanti dei loro mezzi: “In particolare per i cittadini non residenti nel capoluogo torinese, sarebbe economicamente e politicamente sostenibile un’ipotesi che preveda l’incentivazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici e contributi per l’installazione di accorgimenti tecnici per un minor impatto sull’ambiente”.
All’iniziativa del sindaco di Nichelino hanno subito aderito i Comuni di Venaria, Grugliasco, Marentino, None e Bruino. "

( Fonte: http://www.nichelino.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2132:euro-2-la-controproposta-di-catizone&catid=1:notizie&Itemid=58 )

Analizziamo la parte iniziale dell’intervista “per migliorare l’area di Torino…”, l’area??
(L'area è una misura dell'estensione di una regione bidimensionale di uno spazio, ovvero la misura di una superficie. Come per le altre misure di natura geometrica fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Area ).

Non si parlava di ARIA!!
(L'aria è la miscela di aeriformi (gas e vapori) costituenti l'atmosfera terrestre. Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Aria )

Alla fine abbiamo deciso di chiedere ad un esperto il Dr Roberto Topino, il quale ci ha illustrato quanto segue:
“L’area di Torino e cintura è in una posizione sfavorevole per quanto riguarda il ricambio dell’aria, che per la maggior parte dell’anno tende a ristagnare.
La situazione peggiora di molto per il frequente fenomeno dell’inversione termica.
Quando l’aria al suolo è più fredda di quella in quota, il fumo emesso dai camini sale soltanto di poco e successivamente torna verso il basso.
Questo fenomeno è dovuto al fatto che il fumo si raffredda e trova aria più calda ad una certa altezza, pertanto essendo più pesante torna verso il basso.
In queste situazioni il ristagno di inquinanti è ancora maggiore rispetto a quello in condizioni meteorologiche normali, anche in assenza di vento.
La questione dei filtri antiparticolato è già stata analizzata e discussa più volte: nulla si crea e nulla si distrugge. Il particolato resta intrappolato per un certo periodo all’interno della marmitta. Quando la quantità di particolato diventa eccessiva, si mette in moto un meccanismo di rigenerazione durante il quale il particolato viene bruciato e ridotto a dimensioni inferiori rispetto al PM10.
Questo significa che la quantità numerica delle polveri sottili aumenta notevolmente, ma risultando di dimensioni inferiori a quelle monitorate, non viene rilevata dagli strumenti, ma solo... dai nostri polmoni e dal nostro sangue. Si rientra nei limiti di legge, ma si può morire a norma di legge.
E' fondamentale che al decisore politico arrivi una corretta informazione scientifica; se questi decide sulla base di informazioni di tipo giornalistico possono essere intraprese strade che portano a spreco di denaro pubblico e a danni per la salute dei cittadini, ben conosciuti soltanto dagli esperti, che, purtroppo, non vengono ascoltati.
Ancora due parole sull’inceneritore del Gerbido.
L'inceneritore, incrociando i dati sulle emissioni previste con i dati ufficiali degli scarichi delle vetture, inquinerà come 100.000 vetture circolanti (e non le tre che dice Berlusconi).
Con l'inceneritore in funzione le limitazioni del traffico saranno del tutto ininfluenti”.

Il giorno 28 febbraio, 82 comuni, tra cui Nichelino, hanno aderito alla campagna contro l’inquinamento da polveri sottili che vede tra i promotori il Sindaco di Milano Letizia Moratti e il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino.

Misure antismog: Moratti e Chiamparino vogliono il blocco auto in tutto il Nord.
(Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2010/02/18/visualizza_new.html_1705256180.html)

Inquinamento atmosferico: è un termine che indica tutti gli agenti fisici (particolati), chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell'atmosfera,
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Inquinamento_atmosferico.

E’ lodevole la strategia adottata dalle nostre amministrazioni locali, bloccare le auto per un’intera giornata, immaginiamo lo sforzo tecnico/organizzativo per arrivare ad una soluzione cosi “innovativa” e soprattutto “esaustiva”…

Al di là delle iniziative dei Sindaci sopra citati, riteniamo che il problema vada affrontato con serietà e cognizione di causa, non possiamo permetterci di fare della banale demagogia su un problema che ha risvolti dannosi sull’ambiente, la flora, la fauna, l’acqua e sulla salute dell’uomo.

Demagogia: è un termine di origine lingua greca (composto di demos, "popolo", e agein, "condurre, trascinare") che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente (miglioramenti economici e sociali) sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso, fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Demagogia .

L’inquinamento non lo creano solo le autovetture ma anche gli edifici inefficienti, le industrie, gli inceneritori, le cattive abitudini.
Il Dottor Maurizio Pallante, nel suo ultimo libro, “LA FELICITA’ SOSTENIBILE”, parlando di inquinamento sottolinea come le abitazione abbiano una dispersione energetica pari al 70%, ne consegue che abbiamo un inutile emissione di CO2, questo si chiama spreco.
Esistono realtà dove una classe politica, ed amministrativa, lungimirante, ha incentivato:

La realizzazione di edifici efficienti che consumano 7 l/mc di gasolio(equivalente), contro i 20l/mc con una notevole diminuzione di emissione di Co2, (i 2/3in meno);
la realizzazione di edifici che non hanno bisogno di impianti di riscaldamento, e ciò nonostante, sono in grado di mantenere una temperatura interna di 20°C anche con temperature esterne di –20°C;
la raccolta differenziata con punte che arrivano al 90%;
dove si favorisce il commercio di prodotti alla spina;
dove si creano mercati a Km Zero;
dove si punta alla strategia Rifiuti Zero:
dove si e scelto di bloccare il consumo del territorio.

Animo Nichelino continua ad impegnarsi attivamente, e concretamente, per “consegnare” ai nostri figli un ambiente, se non migliore, almeno NON PEGGIORE di quello “ereditato” dai nostri padri.
Per questo Gent.le Sindaco Giuseppe Catizone le chiediamo di impegnarsi a promuovere ed adottare decisioni realisticamente rivolte ad un miglioramento duraturo per il bene comune e non a semplici palliativi ad effetto, ma del tutto inadeguati.

A chi legge lasciamo le riflessioni del caso

Animo Nichelino Cittadini e NON sudditi.