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giovedì 8 aprile 2010

Andamento Raccolta Differenziata 08 04 2010

Dal primo maggio partirà il nuovo appalto per il servizio di raccolta rifiuti a Nichelino.
Come si auspica in certi casi: “chi ben incomincia è a metà dell’opera”!
Leggendo l’intervista pubblicata su “il Mercoledì” (edizione del 17 Marzo 2010 pagina 28) abbiamo appreso con stupore che dal nuovo appalto si prevede un risparmio di 70.000€ l’anno, cifra che si allontana sensibilmente dalla previsione riportata sullo stesso settimanale, con precedente intervista rilasciata dall’Assessore Raffaele Riontino , il quale faceva riferimento ad un risparmio di 600.000€ (edizione del 20 gennaio 2010 pagina 19).

Lasciando la parola alla matematica, moltiplicato 70.000€ per 4 anni (durata dell’appalto) il risultato è di 280.000€, che si discosta di ben 320.000€ dalla rosea prospettiva del nostro Assessore, se invece dei 4 anni prendiamo in considerazione un lasso temporale di 8 anni il risultato è di 560.000€, che comunque si discosta dalla cifra iniziale di €40.000, al netto delle svalutazioni e dell’inflazione.

Ci rivolgiamo a Lei Signor Sindaco, per porLe una semplicissima domanda: con quali criteri determinate gli importi che con tanta faciloneria distribuite ai locali organi di stampa?

Animo Nichelino fatica a comprendere quale sia la “vera” strategia” dell’ Amministrazione della nostra Città in merito all’obiettivo di ottimizzare la raccolta differenziata, che permetterebbe di avere grossi benefici in termini di costi sia alle utenze domestiche sia alle utenze non domestiche.

Per rispondere in autonomia abbiamo scaricato i dati sull’andamento della raccolta
(fonte: http://www.covar14.it/dati_di_raccolta.html) da quando la nuova Amministrazione ha iniziato a gestire questo progetto. Di seguito i risultati:

Osservando i dati disponibili all’utenza, si evince chiaramente, che la nostra Città non abbia tratto alcun giovamento dal punto di vista statistico.
Spostando l’osservatorio dal punto di vista economico, facendo un piccolo esercizio matematico proviamo a verificare l’impatto paragonando i costi di raccolta per il periodo in questione:

Giugno 2008/Gennaio 2009 costo R.S.U. = €2.483.777

Giugno 2009/Gennaio 2010 costo R.S.U. = €2.548.478

Dall’elementare lettura dei dati si nota che l’aumento dei costi dal periodo giugno 2008/Gennaio 2009 al periodo giugno 2009/Gennaio2010 risulta incrementato di €64.701.

Con un semplice parallelismo è facile notare come il risparmio ottimisticamente paventato dal nostro Assessore arriverà semplicemente a coprire l’incremento dei costi appena dimostrati.


A che legge lasciamo le riflessioni del caso


“ Il problema degli altri è uguale al mio. Uscirne tutti insieme è la politica, uscirne da soli è l’avarizia”
(Don Lorenzo Milani)

giovedì 1 aprile 2010

"Reicerca è Vita", dal sito di Stefano Montanari

Chissà, forse ce l’abbiamo fatta. Ce l’abbiamo fatta almeno a partire, intendo.



Che la nostra ricerca abbia necessità urgente ed assoluta di essere sostenuta finanziariamente è cosa nota. Tanto nota che chi da questa ricerca è infastidito, e ce n’è da sbizzarrirsi per quantità e varietà, ha capito perfettamente che l’unica maniera per chiuderla è prenderci per fame, così come qualsiasi assediante fa da tempo immemorabile.


Abbiamo necessità urgente di trovare fondi e per questo abbiamo fondato una onlus. L’abbiamo chiamata Ricerca è Vita perché crediamo nell’assunto. Lo scopo è presto detto: poter dare un po’ di fiato alla ricerca, visto che noi non siamo inseriti nei salottini di Telethon o nelle “maratone della solidarietà”. Salva


Come faremo? Ricerca è Vita raccoglierà le donazioni che gli uomini di buona volontà decideranno di fare e noi svolgeremo le analisi che saranno poi fatturate alla onlus stessa.


Desidero che sia chiaro, in modo da evitare i tormentoni che hanno caratterizzato la vicenda del microscopio che, quando si effettua una donazione, questa non dà alcun diritto a chi dona. Non si tratta di una tassa né di una sorta di biglietto d’ingresso, dunque, ma soltanto del contributo del tutto libero che chi vuole può dare ad una ricerca che serve a tutti.


Per contribuire si può eseguire un bonifico bancario su BancoPosta intestato ad "Associazione Ricerca è Vita Onlus" Via Fra Bartolomeo n.175, 59100 Prato, C.F. 92077370481
L’ IBAN è IT38 L076 0102 8000 0009 3844 736. È possibile anche eseguire un versamento tramite bollettino postale. L’intestazione è sempre "Associazione Ricerca è Vita Onlus”, mentre il numero di conto corrente postale è 93844736.

In ambedue i casi la causale è: nanopatologie.

Chiunque desiderasse detrarre

dalla denuncia dei redditi la donazione potrà farlo , se vuole richiedendo la ricevuta del versamento. Di fatto, però, la ricevuta non serve perché, per legge, la ricevuta del bonifico o del versamento postale sono titoli sufficienti.


Ringrazio fin da ora chi deciderà di sacrificare una pizza o una serata al cinema per dare una mano a tutti. Coloro che a pizza e cinema non rinunceranno possono stare tranquilli: lavoreremo anche per loro.

A tutte quelle persone che chiedono come devolvere il 5 per mille è possibile rispondere che possono, già fin dalla prossima dichiarazione dei redditi, indicare l'Associazione ricerca è vita. Possono farlo inserendo all'interno della casella "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale...." la propria firma ed indicando il codice fiscale dell'Associazione: 92077370481.

lunedì 29 marzo 2010

Un termovalorizzatore davanti alla Facoltà di Agraria a Torino? 30 03 2010

Roberto Topino, medico specialista in Medicina del Lavoro. Possibili ricadute sulla salute pubblica di un impianto di termodistruzione dei rifiuti. Giovedì 25 marzo 2010, ore 16.00 aula C del complesso didattico (via Leonardo da Vinci 44, Grugliasco)


giovedì 25 marzo 2010

Prima Manifestazione Nazionale contro gli inceneritori

Il giorno 17 Aprile 2010, si svolgerà a Parma la prima manifestazione Nazionale contro gli inceneritori, all'evento parteciperà anche il Dr Dominique Belpomme (oncologo Francese).

venerdì 5 febbraio 2010

Quali alternative al “Termovalorizzatore”

Nichelino, 05/02/2010
In riferimento all’incontro in oggetto, il giorno 14/01/2010 alle ore 20,45 presso la Sala ex Consiglio Comunale di Piazza di Vittorio1 - Nichelino, si è svolto l’incontro , organizzato dalla scuola di formazione politica locale,
Partecipanti, in qualità di esperti e relatori:
Dr Roberto Topino – Medico specialista (Medicina del Lavoro dell’I.N.A.I.L)
Ing. Fabio Tomei – Esperto Riciclaggio (Membro C.A.R.P. / Responsabile U.T.C. ambiente)
Dr Fabrizio Zandonatti – Associazione Vado al Minimo

Come consuetudine l’Associazione Animo ascolta attentamente, valuta approfondisce e riflette rispetto alle questioni oggetto di dibattito.
Secondo Animo Nichelino, merita un cenno di approfondimento l’intervento del relatore Dr Fabrizio Zandonatti, ex Presidente del T.R.M. e attuale Presidente del CidiU. Il Dr Zandonatti ha illustrato le sue “verità” contraddicendo in modo netto le altre soluzioni proposte dai partecipanti. Di seguito riportiamo alcuni elementi dell’esposizione:

“…Io Lorenzo Tomatis l’ho conosciuto, nel documento portato ha detto delle cose condivisibilissime…
…non vorrei fosse inserito in un contesto in cui magari a seconda di dove lo mettono… ti viene dato un taglio a seconda del gruppo con cui ti fanno la foto ti attribuiscono certe amicizie, il che non vuol dire che la sensibilità ambientale di chi mi ha preceduto non sia autentica e vera…dico che a volte l’informazione uno cerca di trasmetterla in modo corretto ma è portatore di una posizione personale… perché è sempre così…che in qualche modo non mette a disposizione di chi ascolta tutti gli elementi… elementi che sono a sostegno di una tesi che ha già acquisito…c’è una ricercatrice che dice che la scienza è andare un po’ come al supermarket tu vai su internet e trovi la tesi che vuoi sostenere…”
“…quello che voglio dire che non inquinano solo gli inceneritori… “
“…non è vero che Vedelago non ha un impatto ambientale…”
“… intanto devo ringraziare Paul Connett, sono andato a Camberra o a San Francisco…”
“… la prima volta che ho conosciuto Paul Connett, nel 2002/2003 ero andato ad un dibattito in quel di Torino nord (zona corso Vercelli) era una serata organizzata da alcuni partiti che dicevano che non c’era bisogno di inceneritori…”
“…ricordo che disse 12 volte quella sera, che chi pensava agli inceneritori come dire aveva commenti poco lusinghieri…”
“…io dissi guardate io vado a vedere se quello che dice Paul Connett sia vero…”
“…andai a Camberra e andai a San Francisco, e quello che diceva non era vero…”
“… è giusto dire che 30 anni fa gli inceneritori inquinavano di più di quello che inquinano oggi…”
“… la tecnologia si è evoluta…”
“… i cancri sono veri non voglio minimizzare…”
“… secondo Paul Connett, la raccolta differenziata era altissima mentre a Torino era bassissima…”
“…fare il calcolo come dicevano a Camberra a Torino si faceva una raccolta differenziata del 58%
mentre a Camberra secondo i calcoli di Torino si faceva la raccolta differenziata al 32%…”
“…raccontare delle cose che nessuno poteva verificare, stessa cosa è successa a San Francisco…”
“…non è cosi facile andare a trovare esperienze positive…”
“…perché il consorzio priula riesce a fare un’eccellente raccolta differenziata, probabilmente perché c’è una volontà politica diversa c’è gente più sensibile…”
“… andando in giro per le riunioni, vedevo il triplo delle persone inferocite per la raccolta differenziata…”
“… parlando tre anni or sono con quel genovese, non ricordo quello delle nanoparticelle, Montanari, lavora all’Arpa di Genova…”
“… parlando con lui a microfoni spenti, fidatevi se non vi fidate è lo stesso ve lo racconto perché è la verità, il problema non era tanto di per se il singolo impianto ma il numero sproporzionato di impianti che si andava a realizzare, perché ha ragione lui quando dice che un impianto da 100.000 tonnellate è una follia perché un impianto costruito è gestito bene ha dei costi di investimento e di gestione che hanno un senso soltanto se c’è un volume una massa, perché la linea fumi di un impianto che si realizzarà qua vale poco poco un terzo del costo totale dell’investimento è non puoi avere una linea fumi cosi se l’impianto è di piccole dimensioni…”
“…un impianto di incenerimento non puoi accenderlo un giorno si e un giorno no…”
“… chi ha un impianto è costretto, se non fa la scelta di chiuderlo o di chiudere una linea ad importare rifiuti…”
“…la scelta di Torino non è una scelta sbagliata imponendo una raccolta almeno al differenziata al 50%…”
“…scelta che non ha fatto Brescia…”
“…perché se hai un impianto lo devi mantenere, o rinunci alla raccolta differenziata o prendi i rifiuti da fuori…”
“…partecipando ad un dibattito, come spettatore, ad Avigliana, ci fu un soggetto che si opponeva perchè a suo giudizio non era accettabile che il cassonetto fosse posizionato sul suo terreno, essendo il cassonetto di proprietà del comune dopo un periodo di tempo il comune avrebbe potuto usocapire i 40cm/q…”
“…viviamo in un mondo un po’ più complesso, perché quando andai in un viaggio in Danimarca, mi era piaciuto molto perché non potevi comprare bottiglie in alluminio, adesso se vai le trovi…”
“…tutti i luoghi dove ci sono combustioni ad alte temperature, il che vuol dire che noi puntiamo su degli impianti che inquinano, io non ho difficoltà a dirlo…”
“…corriamo il rischio di dire che andare in macchina è pericoloso, lo sappiamo tutti, le mie possibilità di morire in macchina con una percorrenza di 150.000Km all’anno è superiore a quella di morire di Cancro…”
“…il rischi di andare in macchina lo accettiamo tutti, perché è un rischio che individualmente accettiamo…”
“…è chiaro che l’inceneritore inquina, non ho dubbi a dirlo…”
“…che da li escono poche diossine o furani, che sono sempre troppi…”
le cose da dire sarebbero ancora molte, concludiamo con delle domande fatte da alcuni partecipanti,
prima domanda: “Veronesi ha affermato che gli inceneritori hanno impatto zero”;
la risposta è stata: “…ha detto una cosa non vera…”;
seconda domanda: “…in una scala da uno a dieci qual è il potere calorifero della “melma” per esempio non so se c’è l’ha, qual è il potere calorifero del Petrolio e qual è quello dei rifiuti…”;
la risposta è stata: “… il potere calorifero espresso in chilo calorie per chilogrammo era”:
· “rifiuto tal quale, 4 anni fa era, da 1.900 a 2.300 Kg/cal”
· “rifiuto residuo da raccolta differenziata 35%, da 2.600 a 2.900 Kg/cal…”


Tutte le frasi sono tratte dalla registrazione di Animo alla serata.

Partiamo dal Dr Lorenzo Tomatis scomparso nel 2007; abbiamo interpellato la Dr.sa Patrizia Gentilizi la quale ci ha chiarito senza ombra di dubbio che gli studi del Dr Tomatis denunciavano il disastro all’ambiente e alla salute umana creata dall’incenerimento dei rifiuti.

















Avigliana, dopo una breve ricerca abbiamo trovato questo documento:
Il Comune di Avigliana (TO) ha vinto (insieme a Mezzago, MI) la prima edizione del Premio “Comuni a 5 stelle”,
promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi in collaborazione con CARTA, il Movimento per la decrescita felice, Città del Bio e Castelli di Pace. La motivazione della giuria è decisamente esplicita: “il Comune che più di tutti sta lavorando a 360 gradi con progettualità innovative e concrete rispetto ad una gestione del territorio partecipata e attenta, ad una significativa diminuzione dell’impronta ecologica della macchina comunale, a progettualità che mirano alla differenziazione dei rifiuti e soprattutto alla loro progressiva riduzione, al coinvolgimento dei cittadini nell’introduzione di nuovi stili di vita quotidiani”.
(fonte Associazione Comui Virtuosi:
http://www.comunivirtuosi.org/index.php/premio-comuni-a-5-stelle-2007/58-comune-di-avigliana )

Abbiamo chiesto al Dr Stefano Montanari se ha detto le cose che ha affermato il Dr Zandonatti. La risposta è stata “no”, abbiamo chiesto se il problema fosse per il numero di inceneritori…come affermato dal Dr Zandonatti, la risposta è stata” il problema sono tutti gli inceneritori”…troverete un documento di risposta sul sito del Dr Montanari e sul nostro Blog.
( http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1921&Itemid=1 )

Abbiamo contattato il Dr Paul Connett, rimaniamo in attesa della sua risposta. Non appena sarà disponibile saremo lieti di riportare anche la sua versione.

Infine dopo aver ascoltato quale sia il potere calorifico di questo nuovo “carburante” o energia rinnovabile come viene definita dai tecnici, cioè i rifiuti, abbiamo cercato la scala del potere calorifero delle fonti energetiche non rinnovabili, ecco il risultato:

..."rifiuto tal quale, 4 anni fa era, da 1.900 a 2.300 Kg/cal"...



















(fonte: http://www.energia-alternativa-rinnovabile.it/ )

Come si può evincere dalla tabella l’ultimo materiale è la Torba, vediamo cos’è :
La torba è un deposito composto da resti vegetali sprofondati e impregnati d'acqua che, a causa dell'acidità dell'ambiente, non possono decomporsi interamente. Essa può includere molti altri tipi di materiale organico, come cadaveri di insetti ed altri animali.
La torba si accumula in suoli più o meno saturi d'acqua e in assenza di ossigeno. Rappresenta lo stadio iniziale della formazione del carbone: la sua carbonizzazione si è arrestata in seguito a grandi sconvolgimenti avvenuti tra la fine dell'era terziaria e l'inizio della quaternaria, che hanno riportato i resti vegetali ancora in gran parte ricchi di idrogeno e ossigeno a contatto con l'aria.
Dato che il processo di fossilizzazione non è ancora completato, da un punto di vista commerciale le torbe non sono più incluse tra i carboni fossili. Solo sotto certe condizioni la torba si trasforma in carbone di lignite nel corso di milioni di anni. Lo stato di decomposizione della torba viene convenzionalmente quantificato con la scala di Von Post, con indici da H1 a H10.
( fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Torba )

Riceviamo e pubblichiamo le scuse del Dr Fabrizio Zandonatti nei confronti del Dr Stefano Montanari:

E-mail informativa da parte del
Dr Fabrizio Zandonatti
mi scuso pubblicamente con Stefano Montanari che ho citato a sproposito in
occasione dell'incontro di Nichelino. Infatti intervenendo a braccio durante
la serata ho erroneamente attribuito a Montanari ciò che invece va
attribuito a Federico Valerio (effettivamente di Genova). faccio ammenda.

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del Dr Federico Valerio

Da: Federico Valerio
Inviato: venerdì 29 gennaio 2010 8.31
A: Roberto Topino

Quando e dove avrei avuto il piacere di incontrare il signor Zandonatti?
Comunque, a microfoni aperti e spenti, non ho mai pensato, scritto e detto di essere favorevole a impianti singoli di grandi dimensioni o ben gestiti.
Queste sono affermazioni di altri colleghi, legittime ma che non condivido.
Quello che penso è che bastano ed avanzano gli inceneritori già realizzati per i quali se funzionano rispettando i limiti imposti c'è poco da fare se non togliergli il combustibile.

A che legge Animo Nichelino lascia trarre le proprie conclusioni

Ringraziamo, la Scuola di formazione politica per aver organizzato la serata. tutti i partecipanti e in modo particolari il dr Zandonatti per averci illustrato la sua posizione e le sue competenze.

“ Il problema degli altri è uguale al mio. Uscirne tutti insieme è la politica, uscirne da soli è l’avarizia”
(Don Lorenzo Milani)

venerdì 22 gennaio 2010

" Quali alternative al Termovalorizzatore" prima parte

Serata organizzata dalla scuola di formazione politica.


Il giorno 14/01/2010 alle ore 20,45 presso la Sala ex Consiglio Comunale di Piazza di Vittorio1 - Nichelino, si è svolto un incontro , organizzato dalla scuola di formazione politica , a tema: “Quale alternativa al termovalorizzatore?”. Invitati in qualità di esperti e relatori:
Dr Roberto Topino – Medico specialista (Medicina del Lavoro dell’I.N.A.I.L)
Ing. Fabio Tomei – Esperto Riciclaggio (Membro C.A.R.P. / Responsabile U.T.C. ambiente)
Dr Fabrizio Zandonadi – Associazione Vado al Minimo

Al solito Animo ascolta attentamente, riporta, valuta e approfondisce e riflette rispetto a quanto emerso.
Proviamo a ragionare insieme:
La serata è stata ricca di informazioni e come abitudine di Animo Nichelino, dopo le opportune verifiche, siamo qui a raccontarle con obiettività.

Iniziamo dal Presidente della Commissione Ambiente, che nel corso della serata ha dichiarato:
“l’opportunità di una scuola è quella di dare versione il più rilevanti possibili…”
“Nichelino ha iniziato la raccolta differenziata nel 2006, oggi siamo nel 2009 e sicuramente ci sono stati dei miglioramenti…”
“…I dati più sono prossimi alla realtà è meglio uno si fa un’idea…”
“…Riprende il relatore di aver portato dati non aggiornati…”
“…Volevo dare dei dati ottimistici, perché se no usciamo come se fossimo in una situazione pessima…”
“…Che cosa significa la riduzione dei rifiuti, Nichelino produce 94 Kg pro capite meno degli abitanti di Moncalieri, vuol dire che a Nichelino si riduce alla fonte il rifiuto…”
“…Nichelino produce 64kg pro capite meno di tutto il Co.Va.R 14 il totale dei rifiuti è 356kg anno pro capite…”

Proviamo, senza alcun intento polemico Sig. Presidente, a ragionare insieme ed a sviluppare alcuni punti:

1) Paragonare i dati di Nichelino con quelli di Moncalieri in merito alla produzione pro capite di rifiuti (p.s. Moncalieri ha quasi 9.000 abitanti in più) per far emergere un dato positivo, ci sembra inadeguato per la nostra città. Cosa emergerebbe se ci paragonassimo con città dove corrette campagne di sensibilizzazione,a favore della riduzione e efficiente gestione dei rifiuti, hanno prodotto risultati REALI, entusiasmanti?
Ponte nelle Alpi è passata da 430Kg pro capite a 36Kg pro capite anno. Puntiamo a risultati più consoni ad una città moderna, ed a misura d’uomo, come merita essere Nichelino.

2)Lei ha più volte richiamato l’attenzione sull’esattezza dei dati, per una corretta valutazione.
Nello specifico ha dichiarato che Nichelino ha una produzione di 356Kg/Rifiuto pro capite annua;
Abbiamo provato ad eseguire anche noi lo stesso calcolo, ecco il risultato:
Nel sito del Co.Va.R.14 troviamo i dati al mese di Novembre e la tabella indica produzione pro capite giornaliera pari a 0,9774kg che moltiplicato 365 da esattamente 356kg come da lei dichiarato, mentre si dovrebbe moltiplicare per 334 giorni, alleghiamo la tabella richiamata (si noti che non sono disponibili i dati relativi al mese di Dicembre – vedi colonna):


















Abbiamo più volte sottolineato come la cittadinanza, nonostante una pressochè assenza di una campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento da parte dell’amministrazione, abbia risposto in maniera positiva alla Raccolta porta a porta. I dati confermano la predisposizione dei cittadini.
L’Amministrazione ha anche il compito di spiegare, coinvolgere, ed “educare” i cittadini.
Una buona Politica di riduzione dei rifiuti potrebbe davvero portare la nostra Città a dei livelli ben più “virtuosi” degli attuali risultati. Nichelino può farcela, basta volerlo: I primi a crederci dovete essere VOI ! Proviamo ad immaginare cosa succederebbe nel caso in cui:

Corsi di informazione rivolti innanzitutto all’amministrazione e poi alla cittadinanza;
Campagna informativa volta al coinvolgimento ed alla sensibilizzazione della cittadinanza;
Campagna educativa rivolta a tutte le scuole presenti sul nostro territorio (un ottimo investimento per il futuro);
Iniziare la raccolta differenziata anche negli edifici pubblici ( il buon … esempio);
Utilizzo da parte della pubblica amministrazioni di prodotti riciclati o riciclabili;
Organizzazione di feste pubbliche con materiale Biodegradabile (piatti, bicchieri e posate) vedi spazio creato dietro al Carrefour quanti rifiuti ha creato;
Utilizzo dei pannolini biodegradabili/lavabili;
Incentivazione al compostaggio domestico;
Creazione di punti commerciali con prodotti alla spina, sparsi su tutto il territorio;
Campagna di sensibilizzazione alle attività commerciali ed industriali presenti sul territorio;
Corsi per auto produzione di sapone, yogurt, etc.

Caro Sindaco se l’ottica di questa amministrazione rimane quella di paragonarci ad altre realtà guardandoci alle spalle, allora questo modo di fare politica e affrontare i problemi è perfettamente adeguato, ma se vogliamo guardare avanti, al futuro, allora Nichelino merita più impegno da parte di tutti.
Potrebbe cominciare proprio Lei Signor Sindaco.
Animo Nichelino ha più volte tentato di coinvolgerla per illustrarLe, tramite testimonianze ed esperienze concrete, soluzioni per migliorare la qualità della raccolta differenziata e prospettandoLe soluzioni diverse dall’incenerimento dei rifiuti.
Ci ricordiamo ancora le sue parole “… datemi un’alternativa…” ma se poi Lei è assente agli incontri???, senza contare alla totale assenza nella comunicazione???.
A tal proposito ringraziamo l’Assessore all’Ambiente per la partecipazione all’incontro organizzato da Animo Nichelino il 16 Dicembre 2009.

Animo Nichelino resta a disposizione. Apprezzeremo anche avere risposta alle domande inviateLe via mail, per l’incontro sopra citato, se poi potesse intercedere con il Presidente del Co.Va.R. 14 per farci pervenire anche le sue… .
La modernità di una città non passa attraverso il rifacimento di una piazza…

“ Il problema degli altri è uguale al mio. Uscirne tutti insieme è la politica, uscirne da soli è l’avarizia”
(Don Lorenzo Milani)

mercoledì 20 gennaio 2010

Il FONDO E' ANCORA LONTANO

Scritto da Stefano Montanari
mercoledì 20 gennaio 2010

Un anno fa abbondante ebbi modo di leggere il documento con cui la Procura della Repubblica di Rovigo chiedeva l’archiviazione di un procedimento penale contro l’Enel. Le motivazioni addotte per far tirare un sospiro di sollievo al colosso dell’energia mi fecero pensare che avevamo toccato il fondo e che più giù di così sarebbe stato difficile andare.
Poi ci furono altri episodi
non collegati a quello (almeno spero) che corroborarono la mia visione dell’Uomo, senza nulla togliere alla sua autocertificata grandezza, come il meno dotato tra tutti gli esseri viventi. Naturalmente la mia è l’opinione di un non addetto ai lavori e, dunque, passibile di smentita da parte di chi ne sa più di me.
Andando oltre, tralasciando la sottrazione del microscopio, prodezza di quattro personaggi su cui non mi esprimo per motivi gastroenterici ma sulle cui responsabilità qualcuno dovrà pure intervenire, magari la silenziosissima Chiesa, ultimamente ho avuto per vie traverse il pensiero di un’oncologa in pensione, peraltro bravissima quando esercitava la professione, che ora sta meritoriamente percorrendo lo Stivale con una serie di conferenze sull’ambiente e sulle patologie oncologiche che un’ecologia distorta può indurre. Questa dottoressa ha arricciato il naso perché io chiedo denaro in cambio delle mie conferenze, una cosa che, evidentemente, è vista come sconveniente.
Forse la dottoressa non ha presente il fatto che io non faccio come fa lei un copia-incolla di ricerche altrui ma porto le nostre, quelle del laboratorio che, miracolosamente, riusciamo ancora a tenere in piedi. E le nostre ricerche costano tanti quattrini e quei quattrini nessuno ce li mette a disposizione ma devono per forza venire dall’attività del laboratorio e da quel che resta di ciò che mia moglie ed io avevamo messo da parte in qualche decennio di lavoro. Per noi non c’è chi ci paghi uno stipendio o ci passi una pensione. Io sarei ben lieto di poter offrire il frutto delle nostre ricerche gratuitamente come - senza dubbio sbagliando e ora soffrendone le conseguenze - ho fatto per anni e come faccio ancora quando parlo nelle scuole, dalle elementari all’università; ma, ahimè, così non si può pensare razionalmente di continuare. Ora, poi, che si è riusciti a toglierci lo strumento di lavoro, il denaro diventa ancora più importante perché, se si vuole conservare l’indipendenza intellettuale che abbiamo sempre conservato e se non vogliamo chiudere una ricerca che sarà sì scomoda a qualcuno ma che è fondamentale per tutti, ci occorre colmare il vuoto. E questo costerà un sacco di soldi: quanto un paio di settimane di stipendio di un grande calciatore o quasi un mese degl’introiti di un grande comico. Qualunquismo? A me che cosa importa? Poche chiacchiere da salotto!: quel che ci occorre è un microscopio che non possa essere traslocato altrove quando ciò che scopriamo non aggrada a lorsignori come si sta facendo ora. Ma potrebbe pure essere che la dottoressa, che mai ha fatto ricerca, sia disponibile a credere all’idiozia secondo cui la ricerca si può fare con un impegno saltuario a centinaia di chilometri di distanza e senza le attrezzature e il personale idonei. Certo: la ricerca taroccata dei piromani si fa benissimo così. Anzi, si fa anche senza strumenti e senza personale.

Fortunatamente in tutto questo letamaio c’è anche il lato comico.
Qualche giorno fa, il 14 gennaio, si tenne al Comune di Nichelino (Torino) un incontro pubblico in cui si discettò di quel monumento al genio umano che è l’inceneritore del Gerbido. Nella circostanza un tale Fabrizio Zandonatti, relatore della giornata, disse: “Quello delle nanoparticelle … famosissimo … Stefano Montanari … parlando con lui che è direttore … che cosa disse sostanzialmente in un incontro fatto con lui … che il problema non era tanto, di per sé , il singolo impianto … questo era il suo punto di vista … a microfoni spenti … fidatevi o non fidatevi è lo stesso, lo racconto perché è la verità … il problema non era legato a un impianto, ma era il numero sproporzionato di impianti che si andava a realizzare...”
(http://www.youtube.com/watch?v=iIWk3YyKWg4).
Fino a ieri io non avevo consapevolezza che quel signore esistesse e nemmeno ora so chi sia al di là dell’informazione ricevuta da un amico torinese secondo cui si tratterebbe del l’amministratore delegato di CIDIU S.p.A., una delle tante aziende che, nel nostro Paese, maneggiano rifiuti a scopo di lucro, e più rifiuti ci sono, più quattrini arrivano.
Che si tratti di un millantatore non ci sono dubbi, ma, da un certo punto di vista, lo capisco: trovarsi per mestiere a difendere pubblicamente un concetto così sfacciatamente demenziale come l’incenerimento dell’immondizia diventa imbarazzante se si ha di fronte una platea di persone con un minimo di preparazione scientifica o anche solo di buon senso e non un gregge di ovini decerebrati da trattamento intensivo TV a cura degli “scienziati” e dei “divulgatori” di regime. Ecco, allora, che, per trarsi d’impaccio, ci s’inventa spericolatamente lì per lì un pur improbabile incontro con me (che nella fantasia del personaggio divento genovese) e vi si aggiunge il pepe di una confidenza “a microfoni spenti”, lasciando credere che quell’incontro fosse pubblico e che io sostenessi una tesi ad uso dei miei presunti tifosi osannanti e il suo contrario quando ebbi la fortuna di civettare amabilmente con una persona della sua levatura. “Inventiamoci tutto – avrà pensato il signor Fabrizio - e che Dio me la mandi buona.”
Ormai dantescamente “del mondo esperto e de li vizi umani e del valore” so di non potermi aspettare l’ammissione di vergogna del signor Fabrizio né, men che meno, le sue scuse, magari affermando di essere stato male interpretato e che quel Montanari non sono io ma si tratta di un curioso caso di omonimia. Era o non era di Genova quello? Però, come i comici che fanno ridere solo quando non lo sanno, le comari che traggono un surrogato di vita solo dal veleno e dai pettegolezzi, i professori prostituiti e i bamboccioni nullafacenti che fanno da stuoino alle categorie di cui sopra, anche per il signor Fabrizio non riesco a provare altro che una profondissima pietà. Forza: prima o poi arriverà l’ora di raggiungere una “cenerosa” pensione e al diavolo tutto il resto!

venerdì 12 giugno 2009

Perché utilizzare un materiale così pericoloso nelle gallerie della metropolitana di Torino?

Scritto da Roberto Topino
venerdì 12 giugno 2009
Nel tardo pomeriggio del 9 giugno 2009, a Torino in via Nizza, c’è stato un incendio nel cantiere della metropolitana.
Secondo la prima ricostruzione dei fatti, le scintille di una saldatrice elettrica hanno investito una resina poliuretanica utilizzata per rivestire ed impermeabilizzare le pareti della galleria.
Si è subito levata una densa nube di fumo nero, i lavoratori hanno velocemente abbandonato il cantiere e si sono messi in salvo.
Immediate le rassicurazioni per la popolazione:”Il poliuretano non è tossico, basta chiudere le finestre”.
Adesso c’è un’inchiesta ed il cantiere è stato messo sotto sequestro.
Spero che non vengano trascurati due fatti importanti.
Il primo riguarda l’opportunità di utilizzare una resina altamente infiammabile per rivestire le pareti di una galleria: se dovesse scoppiare un incendio quando la metropolitana sarà operativa e la volta sarà chiusa, cosa potrà accadere?
Il secondo fatto riguarda le esalazioni del poliuretano espanso che brucia: è noto che sviluppa cianuro, sì proprio cianuro!
Non è passato molto tempo dal grave incendio che nel 2000 ha interessato il traforo del Monte Bianco, le 39 vittime allora furono uccise dalle esalazioni di cianuro, che si erano sviluppate dall’incendio di un camion frigorifero coibentato con il poliuretano espanso.
Perché utilizzare un materiale cosi pericoloso nelle gallerie della metropolitana di Torino?
Sara forse perché costa molto di meno del materiale ignifugo?
E le nostre vite quanto valgono?

domenica 17 maggio 2009

Perche i politici possono riciclarsi ed i rifiuti no??











Nichelino 15 05 09 ore 9.10 pressi P.za Aldo Moro

Nei mesi scorsi ANIMO Nichelino, ha più volte sottolineato l’importanza di potenziare la raccolta differenziata, dimostrando come sia conveniente da un punto di vista economico puntare sulla riduzione e sul riciclo dei “rifiuti”, l’amministrazione si è sempre dichiarata favorevole ad un progetto che porti la differenziata al 90%.
Purtroppo gli incontri organizzati a questo scopo hanno mostrato la reale volontà della politica sul tema “RIFIUTI”.
Il Covar nella persone del Presidente Leonardo Di Crescenzo ha più volte sottolineato come sia difficilissimo superare i valori sin qui ottenuti, per il 2008 i dati di Nichelino sono: 59.26% di Raccolta differenziata.
Noi pensiamo che per raggiungere e superare la soglia del 70% basterebbe un’po’di informazione ed educazione alla cittadinanza ed un’attenta gestione sia nei controlli sia nella raccolta.
Le foto sotto indicano come sia assolutamente inesistente una qualsiasi forma di controllo, anzi sottolineano il reale pensiero politico, che sia di destra o sinistra, cioè quello di portare tutto all’inceneritore.
ANIMO non è un’associazione di protesta anzi siamo dei cittadini che vogliono ragionare e trovare soluzioni concrete ai reali problemi della nostra città.

Proviamo ad osservare il contenuto nei contenitori dei RIFIUTI SOLIDI URBANI NON DIFFERENZIABILI E RECUPERABILI.
Queste sono risorse recuperabili, cari amministratori e cari politici le future generazioni non vi perdoneranno per i danni che state creando all’ambiente.

ANIMO NICHELINO CREDE NELLE PERSONE DI BUONA VOLONTA’ E CON LORO RIUSCIRA’ A PORTARE LA CITTA’ AL CICLO RIFIUTI ZERO.

domenica 19 aprile 2009

Spina 1 Radioattiva, zona Crocetta Torino


Associazioni di idee: ho sentito più volte dire che le scorie dell’inceneritore del Gerbido di Torino potranno essere utilizzate come sottofondo stradale.

L’inceneritore avrà bisogno di una discarica di servizio per rifiuti pericolosi da circa 150.000 tonnellate all’anno. 

Quante strade vogliono fare? Come gli è venuta un’idea simile? Non sarà mica che già in passato qualche rifiuto speciale, magari radioattivo, è finito nei sottofondi stradali?I lavori più recenti, che comportano grandi movimenti di terra, sono quelli in corso del passante ferroviario a Torino.

E’ bastato fare un giro con un contatore Geiger:



I filmati sono stati girati il 18 aprile 2009 intorno alle ore 20.

Valori superiori a 0,60 µSv/h rivelano la presenza di una fonte radioattiva.
In Finlandia la soglia di allarme è stabilita in 0,40 µSv/h.

Probabilmente adesso qualche trombettiere di corte dirà che non c’è nessun pericolo per la salute e che è solo come una radiografia alla settimana… Non dimentichiamo che il valore è stato riscontrato all’aperto e che la fonte radioattiva si trova coperta da uno strato di cemento e pietre, quindi già abbondantemente isolata.
Cosa c’è sotto?

sabato 28 marzo 2009

Insieme possiamo arrivare al 90% di raccolta differenziata

Nichelino, 27 Marzo 2009

Si è svolto presso la Parrocchia “SS Trinità” il terzo incontro informativo sul tema “Incenerire rifiuti: quali conseguenze per la salute e quali alternative?”

Nonostante lo scopo della serata fosse di far chiarezza sulle diverse tematiche legate all’incenerimento dei rifiuti, si è constatato come, così come nei due precedenti appuntamenti di ANIMO, il filo conduttore sia rimasto l’assenza delle autorità competenti e politiche.

Ringraziamo per la partecipazione la cittadinanza intervenuta, come sempre numerosa, oltre che il
Presidente del Covar Leonardo Di Crescenzo e l'assessore Renato Bauducco in rappresentanza del Sindaco di Nichelino.

Come ampiamente dimostrato attraverso i documenti presentati durante la serata dal dottor Topino e dalla dott.ssa Novara, è appurato che il sistema di incenerimento dei rifiuti, oltre a comportare un aumento di pericoli per la salute dell'uomo, non sostituisce le discariche.

Per questo ANIMO, con la collaborazione di tutti, cittadini e forze politiche, coglie l'occasione per
chiedere di partire da subito con un potenziamento della raccolta differenziata, su modello del centro riciclo Vedelago, per portare la nostra città e, in seguito, anche gli altri comuni, a recuperare più alte percentuali di rifiuti.

giovedì 29 gennaio 2009

Lettera del dottor Roberto Topino al quotidiano La Stampa


(nel video, la seconda parte dell'incontro organizzato da Animo Nichelino il 19/12/08)

Il dottor Roberto Topino, già protagonista nell'incontro tenuto il 19 dicembre 2008, ha inviato una lettera al quotidiano torinese La Stampa, dove ha precisato come gli inceneritori possano essere nocivi alla salute. Insieme a lui la missiva è firmata Rosanna Novara, già specialista in biologia e specializzata in oncologia.

La pubblichiamo di seguito:

"Alcuni fatti di cronaca seguiti allo spettacolo di Beppe Grillo a Torino hanno richiamato l’attenzione sui termovalorizzatori, che alcuni amministratori vogliono realizzare al Gerbido e a Settimo Torinese.
Studi medici internazionali hanno ormai ben documentato, oltre ogni ragionevole dubbio, la pericolosità di questi impianti, che si traduce in un aumento di tumori, di infarti e di malformazioni fetali.
L’attenzione degli studiosi si è concentrata sulle diossine, sulle nanopolveri e sui metalli pesanti, che vengo emessi in quantità nell’aria e nell’ambiente.
Senza dimenticare che un impianto delle dimensioni di quelli che si vogliono realizzare, costa come un ospedale (ma non cura le malattie) e distrugge risorse, che si potrebbero riutilizzare, risultando quindi assolutamente antieconomico.
Vorremmo sottolineare che esistono alternative ecocompatibili, in primo luogo la raccolta differenziata, e che è falsa l’affermazione che l’inceneritore elimina le discariche, infatti anche gli impianti più moderni richiedono una discarica di servizio di dimensioni pari a circa il 30% dei rifiuti trattati.

Cordiali saluti

Dott. Roberto Topino
Specialista in Medicina del Lavoro
Dr.ssa Rosanna Novara
Biologa con Dottorato in Oncologia"

lunedì 12 gennaio 2009

L'incontro del 19 dicembre

Pubblichiamo di seguito il primo di una serie di video realizzati durante il primo incontro che Animo Nichelino ha proposto alla cittadinanza.


lunedì 22 dicembre 2008

I danni degli inceneritori --- di Roberto Topino

Venerdì 19 dicembre 2008, nel salone della Parrocchia “Madonna della Fiducia” di Nichelino si è svolto l’incontro dal titolo “Inceneritore al Gerbido” organizzato dall’associazione ANIMO NICHELINO e dalla locale sede dell’ACLI.
Il dott. Roberto Topino, medico specialista in Medicina del Lavoro, e la dr.ssa Rosanna Novara, biologa con dottorato in Oncologia, hanno illustrato i gravi rischi per la salute causati da questi impianti di incenerimento.Il presidente di TRM, la società che sta costruendo l’impianto del Gerbido, ha illustrato i vantaggi economici dell’incenerimento dei rifiuti e i pregi dei termovalorizzatori di Vienna e Montecarlo, ma non ha avuto argomenti validi e supportati da studi scientifici, sulla asserita non pericolosità di questo tipo di trattamento dei rifiuti.
Assenti: Giuseppe Catizone, Sindaco di Nichelino; Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino; Angela Massaglia, Assessore allo Sviluppo Sostenibile e Pianificazione Ambientale.La loro assenza ad un incontro così importante per la salute dei cittadini induce a riflettere su quali possono essere i veri interessi della politica.

Il salone della Parrocchia era pieno di cittadini ed erano presenti anche alcuni medici.L’oggetto principale dell’incontro è stato il 4° rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica, che sintetizzando oltre trecento studi scientifici realizzati in varie parti del mondo, ha fatto il punto della situazione lanciando un allarme circostanziato ed incontestabile sui gravi rischi per la salute e per l’ambiente causati dall’incenerimento dei rifiuti. L’attenzione dei medici si è concentrata soprattutto sull’emissione di diossina (ormai fuori discussione, anche se ancora negata da alcuni) e sull’inquinamento causato dalle nanoparticelle, che sono in grado di provocare malformazioni, cancro e gravi danni al sistema cardiocircolatorio.
Poiché i mezzi di informazione, per motivi ovvi, tendono a tacere questi rischi, l’unica possibilità che hanno le persone giustamente preoccupate per la salute propria e delle future generazioni, è quella di cercare di fare informazione alternativa coinvolgendo esperti in materia, che non abbiano conflitti di interesse.Si è parlato anche delle alternative all’incenerimento: la principale è la raccolta differenziata, realizzabile subito, che se raggiunge il 70% rende di fatto inutile l’impianto di incenerimento, il quale, non dimentichiamolo, richiede una discarica di servizio per le ceneri prodotte, che sono circa il 30% in peso dei rifiuti in entrata.
ANIMO Nichelino respinge quanto affermato circa la scarsa propensione dei cittadini a fare la raccolta differenziata, fatto che renderebbe inevitabile la realizzazione dell’impianto di incenerimento.La posizione di ANIMO Nichelino è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo rifiuti zero tramite la riduzione, il recupero, il riciclo ed il riutilizzo dei rifiuti, analogamente a quanto avviene al Centro Riciclo di Vedelago (Treviso) dove, tra l’altro, riciclano anche i rifiuti solidi urbani.Dopo questo primo incontro, possiamo affermare che ANIMO Nichelino e l’ACLI, hanno raggiunto lo scopo di iniziare un dialogo costruttivo tra persone di buona volontà, finalizzato al bene comune.
Sono previsti ulteriori incontri.